• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Italia > Italia, Bierhoff: "L'addio di Conte potrebbe essere un vantaggio"

Italia, Bierhoff: "L'addio di Conte potrebbe essere un vantaggio"

Il team manager della Nazionale tedesca ha parlato della situazione degli azzurri


Antonio Conte © Getty Images

27/03/2016 11:44

ITALIA BIERHOFF CONTE / ROMA - Intervistato da 'La Gazzetta Sportiva' il team manager della Germania Oliver Bierhoff ha parlato dell'Europeo alle porte: "Spero per noi che non cambi niente. Anche se il formato è diverso, alla fine è come in Champions, i valori emergono nell’eliminazione diretta. Del Belgio si parla bene da tempo. Non credo che le piccole possano arrivare in finale. Francia, Italia, Belgio sono nel gruppo delle favorite, forse noi e la Spagna abbiamo qualcosa in più come qualità e numero di giocatori".

ITALIA - "Non ho visto molte partite degli azzurri, ma un cambio generazionale può fare bene, non ci si può aggrappare sempre ai leader, a un Pirlo, ma sforzarsi da soli. L’Italia non è quella del Mondiale, quella del 1982 o del 1990, però si fa sempre temere per l’organizzazione e la disciplina in campo. L'addio di Conte? Non è un problema. Il torneo dura poco, i giocatori non vincono per l’allenatore ma per se stessi, per conquistare un traguardo che arriva ogni due o quattro anni. Nei club è diverso, in nazionale sai che hai 5 settimane per vincere, te ne freghi di quello che succede dopo e spesso dopo i tornei i c.t. cambiano. Inoltre anche per Conte il fatto che non ci sia un domani può essere un vantaggio. Parlo della nostra esperienza: nel 2010 lo staff tecnico era a fine contratto, non sapevamo cosa sarebbe successo finito il Mondiale in Sudafrica, ed è stato un momento bello perché volevamo far bene e non avevamo niente da perdere in qualsiasi scelta. Siamo arrivati terzi".

KHEDIRA - "Lui arrivava già da un grande club. Sami ha bisogno di continuità, si è adattato alla nuova situazione, a un mondo nuovo. È un personaggio che fa bene al gruppo, è serio, motivato, orgoglioso e ha esperienza. La differenza tra Bayern e Juve in Champions l’ha fatta la panchina. Ma i bianconeri mi sembrano superiori a molti altri: come organizzazione formano una squadra vera, mentre si vedono, anche in Inghilterra, squadre con grandi individualità che però non sono unite".

A.C.




Commenta con Facebook