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Calciomercato > esclusivo > Mainz, ESCLUSIVO Donati: "Sto benissimo. Mourinho, che emozione!". Sul ritorno in Italia...

Mainz, ESCLUSIVO Donati: "Sto benissimo. Mourinho, che emozione!". Sul ritorno in Italia...

Il terzino destro del Mainz ha rilasciato un'intervista esclusiva a Calciomercato.it


Giulio Donati ©Getty Images
ESCLUSIVO
Eleonora Trotta (@eleonora_trotta)

26/03/2016 15:02

ESCLUSIVA GIULIO DONATI / MAGONZA (Germania) - Giulio Donati è riuscito ad ambientarsi in Germania all’età di 23 anni. Merito del suo carattere, personalità e umiltà: tre fattori imprescindibili per chi - come l’ex terzino destro dell’Inter - ha lasciato Milano per sposare prima la sfida del Bayer Leverkusen e successivamente quella del Mainz. La scelta del club nerazzurro dell’estate 2013 di cedere Donati e Caldirola fece molto discutere, ma i rimpianti fanno parte del passato. Il presente parla tedesco e un eventuale ritorno nel Bel Paese sarà possibile esclusivamente se si verificherà l'opportunità di optare per un progetto serio, alla ‘tedesca’, come confermato dal giocatore classe '90 in un'intervista esclusiva a Calciomercato.it.

Dopo il Bayer Leverkusen hai scelto un’altra squadra tedesca: come procede l’avventura con il Mainz?
"Abbiamo fatto molto bene avvicinandoci anche alla zona Champions, poi c’è stato un momento di calo (il Mainz ora è a 41 punti, l'Hertha terza classificata a 48, ndr). Non ci siamo posti obiettivi e cercheremo di fare il massimo senza fissarci dei particolari traguardi".

Sei in squadra con Curci, ex portiere della Roma.
"Ho preso casa al piano sopra di lui. Siamo sempre insieme e ci ritroviamo per vedere le partite di Champions League. Adesso sono riuscito anche ad imparare il tedesco: a Leverkusen mi avevamo messo a disposizione una professoressa. Ho fatto anche le prime interviste in tedesco, senza traduttore".

E con gli altri ragazzi della squadra? Perché hai scelto il Mainz?
"Con il gruppo mi trovo benissimo e anche a Leverkusen devo dire che è andato tutto molto bene. Ho scelto questa squadra perché la dirigenza e l’allenatore hanno puntato molto di me. Dalle parole sono passati ai fatti".

Erano vere le voci di un possibile interessamento della Fiorentina a gennaio?
"In Italia purtroppo ci sono tante voci ma al momento dei fatti non c’è quasi mai nulla. Non ci sono state offerte da prendere in considerazione. Un’altra squadra che realmente mi ha cercato è l’Eintracht Francoforte".

Sei rimasto in contatto con i tuoi ex colleghi dell’Inter?
"Mi sento molto con Caldirola e ci siamo visti anche nell’ultima settimana. Mi sento con Piero Ausilio soprattutto in occasione delle feste: per me ha fatto tantissimo".

I complimenti di Mourinho nei tuoi confronti hanno fatto storia.
"Le sue parole furono un grandissimo piacere e l'esordio in prima squadra resta per me la più grande emozione che abbia avuto. La possibilità di essere allenato da uno come Mou così ti inorgoglisce. Mi sento anche con Materazzi: siamo amici".

A Leverkusen hai giocato con Kramer, molto seguito dal Napoli e Juve.
"E’ un grandissimo calciatore, i dati parlano per lui, ma i giocatori qui in Germania amano molto la Bundesliga e la Premier League. Abbiamo commentato queste voci che venivano dall’Italia ma non mi disse nulla di speciale".

Tra i tuoi progetti c’è un ritorno in Italia?
"Mi mancano tanto gli affetti, gli amici, il mare di Forte dei Marmi. Ma a livello calcistico mi manca poco perché qui ho giocato la Champions e tutti i momenti che associo alla Germania sono dei bei momenti. Tornerei volentieri ma, a prescindere dal blasone della squadra, mi dovrebbero offrire un bel progetto. Ho scelto il Mainz per il mio progetto che mi hanno offerto e perché hanno dimostrato di voler puntare su di me".




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