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Calciomercato > Roma > Roma, Spalletti: "Il derby annulla tutto! Dzeko un 'camion', Rüdiger più forte di Koulibaly"

Roma, Spalletti: "Il derby annulla tutto! Dzeko un 'camion', Rüdiger più forte di Koulibaly"

Il tecnico toscano ha rilasciato una lunga intervista al canale tematico giallorosso


Spalletti © Getty Images

25/03/2016 21:00

ROMA SPALLETTI DERBY / ROMA - Ospite degli studi di 'Roma Tv', Luciano Spalletti, tecnico dei giallorossi, ha rilasciato una lunga intervista dove ha parlato del momento della squadra, di alcuni singoli ma anche del prossimo derby capitolino. Queste le sue parole:

ITALIA-SPAGNA - “Gli azzurri hanno giocato una grande partita devo fare i complimenti alla nazionale e a Conte. Io partirei intanto dallo stadio, concepito bene, senza barriere, senza che ci si debba difendere da qualcosa o da qualcuno. Anche le immagini scelte dal regista sono state giuste, con le famiglie e i bambini che sorridevano. Una bella festa di sport. La nostra nazionale è stata padrona del campo e del gioco, in una partita difficile. Diciamo sempre che noi siamo dietro agli spagnoli come tattica ed invece non è così. Al dii là del modulo il 3-4-3 che ti permette di essere più sbarazzino e di proporre il gioco che vuoi. Loro hanno sofferto quando avevamo palla no. Io dico che ci stiamo avvicinando sempre di più anche ai top club europei. Crisi? No, assolutamente e ieri lo si è visto. Andando all’estero ti accorgi come siamo guardati a vista per quello che è la nostra cultura e mentalità calcistica. La tattica del calcio italiano è presa come obiettivo da tutti”

NAINGGOLAN - “Radja è un giocatore che sa fare tutto, è difficile anche dargli un ruolo perchè lo vai a limitare, ha una fase interpretativa del gioco e di movimento che ha estro in qualsiasi situazione. E’ impressionante per come te lo ritrovi in qualsiasi parte del campo. Meglio Pjanic lì? Questo è un tuo pensiero. Quando tu giochi contro una squadra che si difende e tu palleggi con un mediano basso e  le due mezzali sono queste che vanno a giocare in quella posizione. E’ chiaro che se vai a prendere le caratteristiche del giocatore allora ci possono essere delle differenze. Prendendo Nainggolan e facendolo giocare come trequartista è la cosa migliore per me”.

MODULO - “Siamo meno rigidi, e questo campionato lo sta dimostrando anche in altre squadre. Lo stesso Napoli ha cambiato”.

NAPOLI - “Callejon è quello che più volte sfora dietro alla linea difensiva. Higuain ci va meno ma fa più male. Insigne è uno più da palla sui piedi, ha tanta tecnica”.

SARRI - “Lo avevo visto ad Empoli e non credevo che fosse stato così grande anche in una piazza come Napoli”.

RUDIGER - “Rüdiger può diventare ancora più forte di Koulibaly”.

FIORENTINA - "Loro cercano molto i due trequartisti, dipende da chi fa giocare. Questo 3-4-2-1 gli permette di fare tante cose. Kalinic allunga sempre la linea difensiva avversaria e rende più facile il gioco ai trequartisti”.

PEROTTI - “Dico a tutti che si deve avere sempre la doppia alternativa di attacco sugli avversari. La lettura di quando si vuole stare corti e di quando si va a scappare si deve fare bene, con attenzione. Altrimenti gli altri ti superano sulla linea difensore. Diego è eccezionale per la sua disponibilità al sacrificio, alla corsa, sa fare possesso palla sa saltare l’uomo. E’ venuto a Roma particolarmente motivato”.

SALAH - "Dico che avendo dei terzini offensivi, quando questi salgono spinge dentro la punta esterna. Per avere tutti e due lo spazio giusto, il terzino manda la punta esterna più vicina all'attaccante centrale. Lui quando tira è uno di quelli che trova l'angolo. E poi ci mette un attimo a farsi trovare 5 metri dietro la difesa. E' una questione di tempi sui passaggi e di conseguenza il vantaggio in questi casi diventa enorme".

NUMERI ATTACCO - "Secondo me si può fare meglio. Non tanto per le realizzazioni ma per le scelte, si può fare di meglio perché abbiamo avuto possibilità superiori".

DZEKO - "Non facciamocele dire le cose, scegliamocele da soli. Hanno detto che il suo ingresso ha cambiato la partita, ma l'ha cambiata la mentalità della squadra. Che è una dote che prendiamo volentieri. Non eravamo mai andati sotto e non sapevamo quale reazione ci sarebbe stata. Lui ci ha messo anche del suo e ha dato un contributo che noi ci aspettavamo. Noi non abbiamo un altro calciatore che ha queste caratteristiche: lui a partita iniziata può dare contenuti e soluzioni diverse. Con lui in campo fino al primo minuto, magari sarebbe stato più difficile rimettere le cose a posto. La reazione è scaturita dalla mentalità della squadra, completata dalle sue qualità. In passato ho avuto punte come Iaquinta e Jancker, ma lui tecnicamente è superiore. Ha tutte le qualità per la mole fisica che ha: è potente nel calcio, è tecnico, deve migliorare un po' sui blocchi difensivi ma gli basta poco, poi riprendergli palla diventa difficile se sa come posizionarsi con il corpo. E' un bel camion...".

ESPERIENZA ZENIT - "Il CSKA era l'avversario più pericoloso, loro e lo Spartak. A San Pietroburgo c'è una squadra sola, a Mosca ce ne sono 5, tutte forti. Loro avevano molti nazionali, quasi tutta la nazionale era formata da loro. Avevano anche stranieri molto forti come Vagner Love, cito anche Doumbia, che è stato in questa squadra. Per due volte siamo stati quelli che sono arrivati più in là nella storia del club. Abbiamo proposto un calcio inferiore alla nostre qualità, ma siamo arrivati per 2 anni di seguito dove non eravamo mai arrivati. Dopo la mia partenza hanno preso giocatori fortissimi. Quest'anno e l'anno scorso hanno creato delle squadre normali e ora hanno dei problemi. Il problema della pausa invernale ora è stato sistemato, ma c'è una pausa ugualmente: prima era la pausa di fine campionato, ora è a metà stagione. I giocatori continuano ad allenarsi, si fanno amichevoli, si trova la possibilità di farle, si gioca in paesi dove si gioca ancora ed è facile potersi confrontare. Noi sceglievamo sempre lo Shakhtar Donetsk, con Lucescu siamo diventati amici, anche loro volevano squadre di livello, Era come andare a Frosinone (ride, ndr)".

DIFESA - "L'ultima ti permette di essere differente tatticamente e di posizionare sulle vie di mezzo avversarie i calciatori. Interpretare in fase difensiva una difesa a 4 è più facile, ci si incastra perché quasi tutti giocano a 4. Le scelte vanno fatte, un'indicazione va data. Il 4-2-3-1 permette una buona copertura del campo, fino a che non cambiano le misure del campo, 4-2-3-1. È chiaro che ci vogliono alternative, se la squadra è brava a mettere qualcosa di suo".

DERBY - "Il derby annulla tutto quello che c'è intorno. Si parte entrambi da zero, il resto non conta. Quella è la partita che può azzerare tutte le difficoltà".




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