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Calciomercato > Sampdoria > Sampdoria, Montella: "Mi salvo con la filosofia. Intensità? Sono favole"

Sampdoria, Montella: "Mi salvo con la filosofia. Intensità? Sono favole"

Il tecnico blucerchiato: "Errori non rimpianti. Per giocare bene si deve correre meno"


Vincenzo Montella ©Getty Images

24/03/2016 10:45

SAMPDORIA MONTELLA INTERVISTA / GENOVA - "Il cammino, fino a ora, è stato per certi versi disastroso, è vero. Ma sono ottimista perché sono arrivati segnali molto incoraggianti". Pensieri e parole di Vincenzo Montella. Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport, l'allenatore della Sampdoria fa il punto sulla corsa salvezza: "Probabilmente questa squadra, me compreso, ha bisogno di trovarsi con l’acqua alla gola per esprimersi al meglio. Quando superiamo degli ostacoli subentra, a livello inconscio, un rilassamento. Ci sono gli errori, non i rimpianti, perché ogni decisione viene ponderata e condivisa con il mio staff. Non credo nei moduli, credo nella filosofia: è fondamentale averne una. La si sceglie e la si porta avanti con convinzione, altrimenti si genera confusione. Ho letto un bellissimo pensiero di Bielsa, che riassumo così: 'Si migliora di più nelle difficoltà che nel successo, perché quest’ultimo è fuorviante e ti fa perdere equilibrio. Nelle difficoltà affini le tue convinzioni e crei le basi per migliorare'. Nel calcio serve intensità? Qualcuno racconta favole. Chi ha detto che per avere più intensità occorra correre di più o più veloce? Tutto è relativo. In questi anni ho notato che per giocare bene devi correre meno dell’avversario. All’estero vanno più forte perché si allenano meno". 

Dopo la sosta Montella affronterà la Fiorentina per la prima volta da avversario: " Quelli di Firenze sono stati tre anni bellissimi in cui sono cresciuto come allenatore. Ho ricevuto tantissimo e dato altrettanto. Penso di aver lasciato qualcosa. Diciamo che siamo 50 e 50 - prosegue il tecnico blucerchiato prima di parlare del duello scudetto tra Juventus e Napoli - Stimo entrambi gli allenatori. Apprezzo molto Allegri per il suo modo di comunicare, per come gestisce l’aspetto emozionale, con equilibrio, anche dopo le sconfitte. Io ct della Nazionale? Ho letto che Tavecchio avrebbe bisogno di un federale, uno esperto. Credo sia quello il profilo giusto".

M.R.




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