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Calciomercato > Juventus > Calciomercato Juventus, 'batosta' Champions: tra conferme ed innesti, ecco cosa serve

Calciomercato Juventus, 'batosta' Champions: tra conferme ed innesti, ecco cosa serve

Il sogno europeo sbatte contro il Bayern Monaco, ma la base dei bianconeri rimane solida


Gianluigi Buffon © Getty Images
Omar Parretti (@omarJHparretti)

17/03/2016 10:45

CALCIOMERCATO JUVENTUS BAYERN MONACO CHAMPIONS LEAGUE / ROMA - E' finita: l'avventura in Champions League della Juventus è arrivata al capolinea e con lei anche l'ultimo baluardo italiano nella massima competizione continentale. Ai quarti di finale non ci sarà nemmeno una squadra del nostro paese, che quindi torna a mettere in soffitta l'obiettivo 'quarto posto Champions' almeno per un po' di tempo. Una debacle senza dubbio onorevole quella dei bianconeri contro una 'macchina da guerra', il Bayern Monaco, apparsa però vulnerabile sotto i colpi di una 'Vecchia Signora' in grande spolvero almeno per buona parte della contesa. E' mancato qualcosa: cambi sbagliati, panchina ancora non di livello internazionale, occasioni da concretizzare ed anche un arbitraggio che ha detestato molte perplessità. Di tutto un po'. Quello che è certo è che la sconfitta potrebbe avere ripercussioni sul calciomercato estivo. La Juventus esce dalla Champions League sconfitta dal Bayern Monaco: ecco come cambiano gli scenari  sul calciomercato tra conferme, bocciature e introiti mancati.

SCHIACCIASASSI IN ITALIA, INCOMPLETA IN EUROPA: L'IMPORTANZA DELLA PANCHINA

Non è una banalità né tantomeno uno stereotipo: la panchina per ambire ai più alti livelli è di cruciale importanza. I titolari sono lo zoccolo sul quale si costruiscono i successi, ma senza dei ricambi all'altezza si finisce per squagliarsi alla lunga, prima della Juventus lo hanno scoperto a loro spese anche Napoli e Fiorentina in questa stagione. I bianconeri in Serie A possono competere con tutte le loro rivali anche facendo uso delle seconde linee, ma in Champions ancora no e su questo ci dovrà lavorare il duo Marotta-Paratici. E' emblematica la partita di ieri: tre cambi del Bayern, entrano Bernat, Coman e Thiago Alcantara, gli ultimi due vanno in gol nei tempi supplementari ed impattano da subito bene; tre cambi della Juventus, dentro Mandzukic, Sturaro e Pereyra, nessuno dei tre sarà sufficiente. Lungi dal voler vedere questa come unica chiave di lettura della sconfitta, ma senza dubbio un peso c'è. I bavaresi hanno una corazzata: se uno dei peggiori in campo come Benatia in Italia se lo contendono proprio Juventus e Roma oramai da mesi forse ci si deve davvero interrogare. Non tanto sulla qualità del marocchino, che al di là di ieri resta alta, ma su piani ancora decisamente molto diversi tra il calcio italiano (la Juve la sua miglior esponente) ed il resto dell'Europa. I bianconeri in Italia sono lontani sulla carta dalla seconda della classe che sia essa il Napoli o la Roma, ma a sua volta oltre ai tedeschi anche Real, Barcellona PSG sono su un altro gradino.

PERDITE DA CHAMPIONS, MA SERVE L'ULTIMO SFORZO...

Dopo il bilancio sportivo in casa Juve sarà necessario anche un bilancio a livello economico e l'uscita di scena agli ottavi di finale costerà al club circa 12 milioni di euro. Non una cifra folle chiaramente - considerando gli oltre 70 già incassati - ma se si guarda alla scorsa edizione dove arrivò la finale si chiude in 'perdita' per così dire. Il calciomercato Juventus potrebbe essere quindi influenzato più da altri fattori che non dall'eliminazione (per farla breve sarebbe molto peggio se la Juve non si qualificasse alla prossima Champions) in quanto uscire a metà non comporta grosse rinunce. Al netto degli errori arbitrali visti in Bayern Monaco-Juventus che hanno fatto infuriare i tifosi, ci sono anche delle lacune nella rosa che vanno colmate nella prossima finestra estiva. Se il pacchetto Bonucci-Chiellini-Barzagli verrà confermato sarà necessario prendere anche un quarto difensore che possa essere potenzialmente un titolare, troppe volte Allegri ha dovuto rimaneggiare la formazione per via di una defezione nella retroguardia. Pogba o non Pogba? Ieri il francese ha dimostrato che la Champions può essere il suo habitat, ma con la proposta indecente è chiaro che possa andare via: certo però la Juve avrebbe più di 80 milioni di motivi per stare tranquilla. E poi Morata, attaccante che per casualità o pedigree si trova spesso ad essere decisivo proprio in Champions League come già era successo nella scorsa stagione; assieme a Dybala formano un attacco invidiabile, ma per lo spagnolo rimane sempre il pericolo Real. Infine come già abbiamo detto serve un innesto di livello nel mezzo (con o senza Pogba) in grado di innalzare il livello complessivo: bene l'arrivo di Khedira quest'anno, ma serve continuare un progetto di crescita che passa dai giovani e giocatori già pronti per la prossima annata.




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