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Calciomercato > Juventus > Juventus-Sassuolo, Allegri: "Il Bayern non deve essere un'ossessione. Sacchi..."

Juventus-Sassuolo, Allegri: "Il Bayern non deve essere un'ossessione. Sacchi..."

Il tecnico dei biancocelesti ha parlato alla vigilia dell'anticipo della 29a giornata


Massimiliano Allegri © Getty Images

10/03/2016 11:55

DIRETTA CONFERENZA STAMPA ALLEGRI JUVENTUS SASSUOLO / TORINO - La Juventus è pronta ad aprire la 29a giornata di Serie A nell'anticipo del venerdì. Una sfida che opporrà la 'Vecchia Signora' al Sassuolo, l'ultima squadra che è stata in grado di batterla. Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa delle news Juventus del momento: Calciomercato.it, ha seguito per voi le dichiarazioni dell'allenatore: "Sacchi? Non ho niente da rispondere. Rispetto le opinioni di tutti perché il calcio è opinabile. Al Rosenborg posso solo fare i complimenti perché ha vinto tanti campionati. 

SASSUOLO - Un girone fa l'ultima sconfitta, nessuna squadra ha fatto meglio della Juventus nello stesso lasso di tempo: "Domani sarà una partita difficile come col Bayern - ha ammonito Allegri - Sarà una partita importante che dobbiamo vincere, contro una squadra che sta giocando bene e che ha battuto tutte le grandi. Cosa è cambiato rispetto alla gara di andata? La classifica. Dall’ultima sconfitta col Sassuolo i ragazzi sono cresciuti molto: hanno capito che per vincere bisognare fare qualcosa in più e diverse perché in tempi andati dichiarai che attorno alla Juve girava una brutta aria che forse respiravamo anche noi. Poi gli infortuni ed i 10 nuovi giocatori non ci hanno aiutato. Ora però dobbiamo vincere lo scudetto perché altrimenti nessuno si ricorderà di queste 17 vittorie in 18 partite". 

PREPARAZIONE - "Il Bayern non deve essere un’ossesione per noi: la Champions deve essere un sogno. Il turnover nella mia squadra non esiste: dal Sassuolo al Bayern ci sono 5 giorni, la squadra sta bene e non ci sono problemi. Ripeto: pensiamo alla gara di domani, il Bayern non deve condizionarci. Noi andremo a Monaco per giocarci le nostre chance di passare ai quarti con una squadra che è al livello del Barcellona. Dobbiamo credere a questo sogno".

INFORTUNATI - "Chiellini - che ieri ha dichiarato: "Il primo posto non ci basta" - domani non ci sarà: i medici cercheranno di restituirmelo per la gara di Champions. Sturaro c’è, gli unici indisponibili sono Chiellini, appunto, e Caceres". 

SACCHI 'BIS' - L'argomento Sacchi, però, è una delle tematiche più 'scottanti' e l'allenatore viene interrogato nuovamente: "Io più che rispettare le idee di tutti e soprattutto le sue che ha stravolto il calcio, lo ascoltiamo. Ma questo è un altro discorso, io non vedo tutta questa problematica. Io penso solo a preparare la partita di domani nel migliore dei modi e cercare di vincere il quinto scudetto di fila, che sarebbe una cosa straordinaria. Questo per noi deve essere l’obiettivo principale e ci si arriva facendo un passettino alla volta, senza farsi condizionare dalle esternazioni di altri. Dobbiamo essere bravi a rimanere concentrati solo su noi stessi. Sacchi ci ha definito orecchianti? Bisogna vedere se le avete scopiazzate bene. Comunque io a Sacchi gli voglio bene: è una persona di 70 anni". 

MOMENTO CLOU - "Questi 10 giorni sono fondamentali: tra Sassuolo e Torino ci giochiamo una fetta importante di scudetto. Il Bayern non cambia assolutamente la stagione. La Juventus ha sempre l’obbligo di andare avanti in Champions, ma un anno ti può capitare un sorteggio più semplice, un altro no. Ma ricordiamo anche che siamo in finale di Coppa Italia. Se passiamo col Bayern bene, se non passiamo abbiamo fatto il nostro massimo. Io firmerei per chiudere la stagione con due trofei, ma non è semplice perché in campionato c’è in Napoli che sta facendo bene e la Roma è in piena rincorsa".

POGBA - "Quella di Bergamo non è stata una critica. Ricordiamoci sempre che è un ragazzo di 23 anni che non ha ancora imparato tutto. Ogni tanto nella gestione della partita perde di lucidità e su questo deve crescere come tutti i giovani. E’ cresciuto molto, ha fatto partite importanti. Non ha fatto cose straordinarie sul piano estetico, ma nella sostanza: lui deve diventare un grande centrocampista a livello europeo ed ha la personalità per farlo". 

SCUDETTO - "E’ ancora una corsa a cronometro. Siamo in discesa ed è più pericolosa della salita perché in discesa si può scivolare". 

D.G.




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