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Calciomercato > Altro > Brescia, Mazzone su Corioni: "Lo ringrazierò sempre: mi ha permesso di allenare Baggio, Pirlo e Gua

Brescia, Mazzone su Corioni: "Lo ringrazierò sempre: mi ha permesso di allenare Baggio, Pirlo e Guardiola"

L'ex tecnico delle 'Rondinelle' esprime il suo cordoglio per la scomparsa dello storico presidente


Carlo Mazzone © Getty Images

08/03/2016 17:42

BRESCIA CORIONI CORDOGLIO MAZZONE / ROMA - "Con il presidente Corioni avevo un rapporto eccezionale, c'era un grande affetto tra di noi; lui mi sostenne anche quando corsi verso la curva atalantina, quel giorno in cui mi venne toccato il bene più caro di tutti, la mamma". Si apre così la commossa intervista che Carlo Mazzone ha concesso a 'corrieredellosport.it'. L'ex tecnico delle 'Rondinelle' ha voluto esprimere tutto il suo cordoglio per la scomparsa dello storico presidente del club lombardo: "Corioni era un presidente straordinario, perché era innanzitutto una persona eccezionale. Era uno che sapeva stare vicino alla squadra ed aveva molto rispetto per gli altri. La sua è davvero una grave perdita ed io sono molto addolorato. Posso dire che se n'è andato un amico".

BAGGIO E PIRLO - "Corioni, aveva un'enorme fiducia per tutti quelli che lavoravano per lui e non gli serviva dire grazie. Con Baggio avevo un gran rapporto e lui si fidava molto di me e mi seguì volentieri a Brescia. Per quanto riguarda Pirlo, quando arrivai lui faceva la mezzapunta, ma gli avversari lo marcavano stretto. Lui aveva bisogno di essere rapido, agile, veloce nei pensieri e nelle intuizioni. Io lo portai centrale e leggermente arretrato, in modo che avesse il tempo giusto per pensare e per inserirsi. Già all'epoca era mididiale, infatti lo spostamento riuscì perfettamente.  Lui mi ringraziò. Io risposi: Devo essere io a ringraziare te, sei tu che corri, giochi, io cerco solo di metterti nelle condizioni migliori per farlo".

GUARDIOLA - "Con Guardiola ho un grande rapporto. Io conservo sempre il rispetto non per i calciatori ma per gli uomini. Lui con affetto e gratitudine continua a chiamarmi: "mister", a ringraziarmi...ed io: 'tu non mi devi ringraziare, non mi devi niente. L'importante è che tra di noi ci sia la stima e il rispetto, punto e basta'".

D.G.




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