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Calciomercato > Roma > Real Madrid-Roma, Spalletti: "Chiedo l'impossibile. Interesse Real? Bello da sentire..."

Real Madrid-Roma, Spalletti: "Chiedo l'impossibile. Interesse Real? Bello da sentire..."

Calciomercato.it vi offre le dichiarazioni dell'allenatore giallorosso


Spalletti © Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

07/03/2016 17:30

REAL MADRID ROMA SPALLETTI CONFERENZA / MADRID (Spagna) - Inarrestabile in campionato, la Roma di Luciano Spalletti prova l'impresa in Champions League: i giallorossi vanno in casa del Real Madrid per tentare di ribaltare il 2-0 subito all'andata. Alla vigilia del match del 'Bernabeu' il tecnico dei giallorossi parla in conferenza stampa rispondendo alle domande sulle news Roma: Calciomercato.it vi offre le dichiarazioni dell'allenatore. 

OTTO ANNI FA - "Secondo me sono due situazioni diverse. Quello è un piacevole ricordo, però ci sono pochi giocatori per fare questo riferimento. E' importante che i calciatori sappiano che qualsiasi partita dipenderà dalla forza messa in campo. Questa è un po' difficile perché c'è il risultato dell'andata. Però non ci dobbiamo pensare: se giochiamo in funzione del fatto che dobbiamo fare 3-0 diventa difficile. Poi nel calcio ci sono risvolti psicologici. Noi dobbiamo pensare a fare solo un gol e poi vedremo una partita diversa, cambierebbe tutto". 

FUTURO REAL - "Sono cose belle da sentire, però pensiamo al campo. Fare quest'impresa qua potrebbe cambiare la nostra storia, il resto viene dopo". 

EMOZIONI - "E' sempre una scelta ciò che vai a fare e in questo caso qui mi è piaciuto. Quando sono stato contattato ho dato la mia disponibilità. Poi ci sono risvolti che ti creano dei problemi e ti fanno arrabbiare. Però è un gioco bello, è una scelta di vita che ho fatto e spero di conviverci fino a che posso". 

SQUADRA - "Tutti quelli che fanno questo lavoro chiedono molto, io vado oltre: chiedo l'impossibile. Ieri ho visto una squadra disponibile a fare qualcosa in più: se è così si può fare, poi ci sono gli eventi della partita che influenzeranno il discorso finale. Non dobbiamo avere la debolezza di pensare che si giocherà per perdere: chi la pensa così non è che non gioca, non farà neanche l'allenamento". 

DZEKO - "Sta facendo il suo lavoro in maniera corretta. E' chiaro che poi ho fatto delle scelte che sono dipese da me e non dal suo rendimento. La squadra ha fatto un buon calcio e quindi non tutto quello che ho scelto è stato sbagliato. Lui ha un modo di giocare un po' diverso rispetto al tipo di gioco della squadra. Pensando alla partita, con il Real Madrid un po' più chiuso, Dzeko potrebbe darci dei vantaggi. Lui ha solo una strada: farmi vedere che può fare molto di più di quello che sta facendo. Potrebbe partire dall'inizio perché c'è da fare qualcosa in più rispetto al tentativo di penetrare nella loro difesa e lui è uno che ha le caratteristiche per forzare le situazioni". 

RONALDO - "Ha grandissime qualità. Se loro giocano di rimessa, noi dobbiamo forzare qualcosa perché il risultato dell'andata ci penalizza troppo rispetto a quanto visto in campo. Nei dettagli siamo stati sfortunati, le intenzioni che abbiamo avuto in quella partita andavano premiate di più. Giocheremo come abbiamo fatto all'andata". 

EL SHAARAWY - "Ha trovato l'entusiasmo della piazza e della città che trasferisce tutto l'amore ai calciatori. I giocatori a Roma se fanno le cose seriamente vengono percepiti in quella maniera lì e ricevono molto. In me Stephan non ha trovato molto: è un ragazzo che ha voglia, volontà e ha fatto tutto da solo. Si è messo in discussione perché nell'ultimo periodo non era stato all'altezza della sua qualità e lui questo lo sa. Parlando con il suo procuratore prima che venisse, aveva le idee ben chiare su quello che doveva fare: ha fatto tutto da solo e io gli faccio i complimenti perché è un calciatore forte, italiano che potrebbe essere a disposizione anche per Conte". 

ZIDANE - "Non posso dire molto del lavoro svolto perché non l'ho visto lavorare sul campo. Mi sembra che qualche idea l'ha trasferita alla squadra e il pensiero va alla personalità e alle qualità del calciatore quando giocava: basta che ricordi ciò che è stato e farlo capire ai giocatori e per lui sarà tutto facile. I grandi calciatori hanno il vantaggio che conoscono tante cose, mentre io ho dovuto impararle. Ma sono stato fortunato perché ho avuto la possibilità di frequentare tanti campioni che mi hanno dato molto". 

ATTEGGIAMENTO - "Aggredire significa saper capire quando attaccare e quando è il momento di soffrire. L'andata poteva essere completamente diversa, l'interpretazione è stata corretta: non siamo stati bravi perché gli episodi ci sono stati a sfavore ma questo può tornare utile perché ci permetterà di non avere quella debolezza".

BALE - "Sa fare tutto: rientra, aggredisce gli spazi, fa gol di testa, di piede. E' facile fargli i complimenti, ma se proprio devo dispensare elogi preferisco farlo ai nostri calciatori che stanno facendo molto bene". 




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