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Calciomercato > Roma > Real Madrid-Roma, Perotti: "Serve un gol nei primi 5'. In estate mi contattò Mancini"

Real Madrid-Roma, Perotti: "Serve un gol nei primi 5'. In estate mi contattò Mancini"

L'argentino sogna l'impresa domani nella sfida di Champions contro Ronaldo e compagni


Diego Perotti ©Getty Images
Giorgio Musso (@GiokerMusso)

07/03/2016 11:50

REAL MADRID ROMA PEROTTI CALCIOMERCATO / ROMA - Roma all'esame Real Madrid. Servirà un'impresa ai giallorossi di Spalletti per ribaltare al 'Bernabeu' lo 0-2 dell'andata all''Olimpico'. Diego Perotti - per le news Roma - 'sogna' perà il colpaccio al cospetto di Ronaldo e compagni: "Sarà una partita difficile, soprattutto per il risultato che ci portiamo dall'andata. Stavamo giocando bene, stavamo controllando, però Cristiano ha spezzato la gara con una grande giocata - ha dichiarato l'argentino a 'Goal.com' - Credo che l'abbia toccata Florenzi: avrei voluto vedere dove sarebbe finita se non avesse deviato il pallone di quel poco. Però dai, sono cose che capitano: il Real ha molti ottimi giocatori e Cristiano da un momento all'altro può segnarti in qualsiasi modo. Quello che mi ha dato più fastidio è stato lo 0-2 di Jesé perché è arrivato nel finale di partita e perché è nato da un'azione in cui avremmo potuto fare di più, oltre ad averci complicato di molto la gara di ritorno. Con l'1-0 la gara di Madrid sarebbe stata tutta da decidere, il 2-0 rende tutto molto più difficile per noi. Spero nello 0-3, non posso mentire. Andiamo al 'Bernabeu' per vincere, vogliamo passare il turno, posso scommetterci".

PERICOLI - "Ronaldo è un giocatore di classe mondiale, e in qualunque momento può fare quello che ha fatto a noi a Roma. Dal nulla può segnare il goal che decide una partita. Questo è Cristiano Ronaldo. Bale è un altro giocatore che sa fare la differenza. Con lui il Real avrà più velocità per attaccare gli spazi. Noi non abbiamo nulla da perdere, dobbiamo segnare un goal nei primi cinque minuti, in modo da provocare qualche mugugno sugli spalti".

MOMENTO ROMA - "Quanto alla squadra, globalmente, spero che possa arrivare almeno terza in campionato, ed entrare in Champions League la prossima stagione. Stiamo facendo le cose per bene e credo siamo nella condizione di continuare a farlo fino alla fine della stagione. Ora sembra che anche il Napoli, che ha fatto benissimo tutta la stagione, stia avendo qualche battuta d'arresto. Personalmente, spero di finire l'annata su questi livelli e, se ci fosse la possibilità, andare in Nazionale: è il sogno che ho da sempre. Ho già fatto qualche partita e vestire la maglia albiceleste è davvero un sogno. Se le cose andranno bene nel club, in una squadra come la Roma dove giochi sotto gli occhi di mezzo mondo, conservo la speranza di poter tornare un giorno a giocare per l'Argentina".

CASO TOTTI - "Non ha condizionato assolutamente le dinamiche del gruppo. È stato tutto amplificato dai media, però è normale in un club come la Roma e se di mezzo c'è un giocatore come Totti. Non è stata poi una cosa così grande".

FALSO NUEVE - "Avevo già giocato diverse partite in quella posizione con il Genoa e non ho alcun problema, anche se la mia posizione è quella di laterale mancino: è da lì che mi piace partire. Ma l'allenatore me lo aveva preannunciato che sarebbe stata quella la mia posizione perchè avevamo anche Dzeko infortunato. Non ho alcun problema a giocare lì, davvero. Sono molto contento".

DAL GENOA ALLA ROMA - Per il calciomercato, Perotti racconta poi un retroscena sul suo sbarco alla Roma: "Finito di giocare contro la Fiorentina e appena finita la doccia, il club mi ha detto di sbrigarmi e di andare nella Capitale per firmare il trasferimento. Così mi sono cambiato, ho chiamato mia moglie per raggiungermi e per dirle di portarmi qualcosa da mettermi perché avevo addosso la roba ufficiale del Genoa. E da lì mi sono cambiato nel bagno dell'aeroporto. Sono arrivato a Roma nella tarda notte di domenica, ho passato le visite mediche, il giorno seguente mi sono allenato e il martedì ho giocato. Per di più, ho giocato titolare ed è andata molto bene. Sono rimasto molto sorpreso quando ho cominciato ad allenarmi con una leggenda come Totti. Ci si rende conto subito perché è nel calcio da così tanto tempo e perché è in grado di fare le cose che fa in campo. Lui è un idolo della squadra e della città. Ed è tutto meritato. Mi ha sorpreso anche Mohamed Salah, con la palla è velocissimo. È incredibile. Con quella rapidità ho visto correre soltanto lui e Jesus Navas".

SIRENE DI CALCIOMERCATO - "Inter, Milan e Napoli? Le proposte che ho ascoltato. L'Inter arrivò a chiamarmi attraverso Mancini, mi disse che erano molto interessati a me, che gli piacevo. Però, stavano aspettando una cessione per avere i soldi per finalizzare l'operazione. È successo durante la preparazione con il Genoa, in estate, ma a dire il vero non ho più avuto notizie da loro: è finito tutto lì. Il Boca Juniors? Mi piacerebbe tornare e riscattarmi, prima o poi, al Boca. Sempre se mi vogliono…".




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