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Calciomercato > Roma > Roma, Pizarro: "Pjanic non è come me, l'ideale è Verratti. Totti, vieni in Cile!"

Roma, Pizarro: "Pjanic non è come me, l'ideale è Verratti. Totti, vieni in Cile!"

Il centrocampista cileno ha parlato a pochi giorni dal match con la Fiorentina


Miralem Pjanic ©Getty Images

02/03/2016 09:50

ROMA INTERVISTA PIZARRO A IL MESSAGGERO / ROMA - David Pizarro, centrocampista del Santiago Wanderers, ha concesso una lunga intervista a 'Il Messaggero' di cui vi riportiamo i passaggi salienti.

MONTELLA e SPALLETTI - "A Montella devo molto, mi ha dato una grossa mano e ha creduto in me quando molti non lo hanno fatto. Per questo lo ringrazierò sempre. Mi voleva anche alla Sampdoria, ma ormai avevo preso un impegno con il Santiago Wanderers. Lui e Spalletti sono diversi tatticamente, ma una cosa li accomuna: l’essere semplici e diretti nel dire le cose. Luciano ha modi più duri, Vincenzo è astuto, intelligente, furbo. Con Spalletti ci litigavo, ma ci si chiariva subito. C'è stima, sono molto affezionato a lui. E’ uno che cura i dettagli in maniera maniacale. Tiene molto al gruppo e lo porta tutto verso la stessa direzione. Luciano accumula tensioni, poi a un certo punto sbotta. E lì molto meglio se ti scansi perché  volavano le caffettiere o qualsiasi cosa gli capitasse sotto mano. Anche se si vinceva eh".

LA ROMA DI OGGI - "Mi piace, è forte, ha grandi giocatori. Ottimi centrocampisti, da Keita a Nainggolan, passando per Pjanic. Gente seria. Se c'è un Pizarro in giallorosso? No. Uno è a New York, Pirlo; uno a Valparaiso, io.  Pjanic è un gran giocatore, ma in quel ruolo ci vuole corsa, forza. Lui è un regista alto, molto più trequartista. Ha un piede incantevole, ma non mi sembra uno dedito al sacrificio. Non facile cambiare ruolo a ventisei, ventisette anni".

L'EREDE DI PIZARRO - "Un giocatore solo: Marco Verratti, quello che mi somiglia di più. Lui forse è meno tecnico nel dribbling rispetto a me, ma ha un grande visione di gioco e le sue idee creano superiorità numerica, proprio come piace a Spalletti. Ideale per la Roma".

TOTTI - "Una volta, giocavo nell’Inter, Francesco mi disse: vieni alla Roma. Ora dico io a lui: vieni a Valparaiso. Checco deve fare ciò che sente. Lui è la Roma. La Roma all’estero è Totti e Totti è la sua storia. Anche qui in Cile: non fanno altro che chiedermi di lui. La Roma è la sua vita, se gli togli quella maglia gli togli un pezzo di se stesso. Il confronto con Spalletti? Un toscano davanti a un romano: mi sarebbe piaciuto esserci in quel momento".

DE ROSSI - "All’epoca era il migliore in assoluto. Lui non ha l’impatto di Totti nella Roma ma resta ancora un grande calciatore. Se impara a fare il centrale di difesa può essere la fortuna di Spalletti, della squadra e sua".

ROMA-FIORENTINA - "Pagherei di tasca mia per giocare una partita del genere. Ho l’impressione che i giallorossi abbiano qualcosa in più".

FUTURO - "Ritorno in Italia? Chissà, magari per il super corso di Coverciano e per un futuro da manager".

S.D.




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