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Calciomercato > Palermo > Palermo, Zamparini: "Speravo Saputo comprasse i rosanero. Schelotto? Diventerà uno dei migliori"

Palermo, Zamparini: "Speravo Saputo comprasse i rosanero. Schelotto? Diventerà uno dei migliori"

Il numero uno rosonero ha parlato anche del nuovo accordo per i diritti Tv


Zamparini ©Getty Images

01/03/2016 13:01

PALERMO ZAMPARINI SAPUTO DONADONI DYBALA SCHELOTTO / PALERMO - Maurizio Zamparini torna a parlare nuovamente e, come al suo solito, non nasconde mai nulla. Intervistato dai microfoni di ‘Radio Bruno’, il patron del Palermo ha parlato della nuova proprietà del Bologna, di Schelotto e di molto altro. Queste le sue dichiarazioni: “Al Bologna invidio Saputo e Donadoni. Saputo avrei voluto che comprasse il Palermo: non l’ho conosciuto personalmente, ma il padre Lino è siciliano e ce lo siamo fatti soffiare. Anche Donadoni l’avrei voluto in panchina, ma il Bologna è arrivato prima. Con loro due il club rossoblù potrà puntare alla Champions League e non deve vendere i suoi gioielli, Diawara e Donsah, che tanto senza Donadoni non crediate che valgano centinaia di milioni”.

SCHELOTTO - "Schelotto diventerà uno dei migliori al mondo, lo era anche da calciatore, tant’è che al Boca gli hanno fatto la statua. Per i poteri della burocrazia, però, sono stati messi dei paletti e chi è bravo, ma non è europeo, non può allenare. Lui allenava il Lanus da tre anni, ha fatto la finale della Copa Sudamericana e l’ha vinta, ma qui non poteva allenare. Mi sono inventato, come feci con Iachini a Venezia, un suo ruolo da dirigente. Tanto era comunque in panchina. Ora gli è arrivata una proposta dal Boca Juniors e mi ha mollato dall’oggi al domani. Mi ha chiamato il lunedì dopo Sassuolo per salutarmi".

DIRITTI TV - "Conosco il dramma della retrocessione, ma in Inghilterra fanno qualcosa che in Italia non succede. Prendono molto di più di paracadute e lo prendono per tre anni, però c’è una diversa suddivisione dei proventi. Qui in Italia si fa una porcheria, danno il 15% a chi ha vinto negli ultimi cinquant’anni. Non è meritocrazia. Siamo un paese senza cultura del diritto. Ho votato contro nell’accordo dei diritti tv perché voglio sovvertire il sistema con la giustizia ordinaria. Nel calcio comandano gli interessi. Hanno fatto una porcheria sulla suddivisione dei 100 milioni in più dei diritti tv. Il 40% in parti uguali, il 60% solo alle prime dieci, e nella stessa votazione hanno incluso il nuovo paracadute. Ci sono 5-6 squadre che lottano per non retrocedere, 13 che lottano per i primi posti, ed ecco che in 19 hanno votato a favore".

D.G.




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