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Calciomercato > Roma > Roma, Spalletti: "Totti? Solo un malinteso. Se rimango voglio poter lottare per lo Scudetto"

Roma, Spalletti: "Totti? Solo un malinteso. Se rimango voglio poter lottare per lo Scudetto"

L'allenatore di Certaldo ha commentato l'attuale momento giallorosso


Spalletti ©Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

29/02/2016 09:10

ROMA INTERVISTA SPALLETTI RADIO RAI / ROMA - L'allenatore della Roma Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di 'Radio Uno' per commentare le ultime news Roma. Calciomercato.it vi propone i passaggi salienti.

DIFFERENZE TRA PRIMA E SECONDA ESPERIENZA - "Non ho trovato molte differenze rispetto alla prima esperienza. Mi aspettavo discorsi diversi, ma alla fine sono sempre gli stessi sull'ambiente. Si è diffusa l'idea che qui non si può lavorare, è un alibi ed è il nostro nemico numero uno. Qui ci sono tutte le qualità per lavorare bene. Dobbiamo avere la responsabilità di sfruttare questo grande privilegio ed imporre il nostro stile, 'ruzzando'. Non abbiamo ancora solidità mentale, che è la differenza tra un vincitore ed un ipotetico vincitore".

MODUS OPERANDI - "Senza dialogo non c'è conoscenza. Le persone possono dubitare di ciò che dici, non di ciò che fai. Questione fisica? In poco tempo è più facile intervenire sull'aspetto pscologico. Se si è squadra, si può sopperire ai momenti di difficoltà".

TOTTI - "Francesco è uno dei calciatori più importanti che ho a disposizione, ma un allenatore si trova a fare anche scelte diverse. Io sono venuto qui per allenare la Roma. Lui è venuto fuori da un infortunio ed ora è un periodo che si allena bene. Tra me e lui c'è stato un malinteso che è dispiaciuto ad entrambi. E' tutto ok. Quello che lui deve fare è semplice: parlerà col presidente ed io non ho alcuna voglia di interferire. Io spero che Francesco chieda quello che gli suggerisce il suo cuore, che spesso gli ha dato suggerimenti corretti. Se ci sarà un confronto, io sarò al fianco di Francesco ma senza disturbare nulla. Io tento di avere altri calciatori come Totti nella mia squadra".

EL SHAARAWY - "Non si parli di calciatori indispensabili. Lui è un talento. Ha tecnica,  estro e velocità. E ti risolve le partite da solo. E' un bravissimo ragazzo, semplice e a volte diverso da ciò che sembra da fuori. E' importante il carattere nelle cose che fa".

SABATINI - "Io, prima di tutto, devo pensare a convincere la società che io possa continuare a lavorare qui. In caso di risultato positivo, e non parlo solo di classifica, da parte mia ci sarà la volontà di continuare a lavorare con gli attuali. Sabatini ha dimostrato di essere tra i più bravi nel suo ruolo. Ad Empoli ho avuto un grande messaggio dalla squadra, anche chi è rimasto fuori si è dimostrato lupo affamato".

SCUDETTO - "Se io rimango alla Roma, voglio avere la possibilità di poter competere per lo Scudetto. Secondo in classifica ci sono arrivato già diversi anni. Contro il filotto della Juventus di questi anni non puoi farci niente, ha dimostrato grande solidità mentale".

 

Poi, Luciano Spalletti è intervenuto a 'Roma Radio':

EMPOLI-ROMA - "L'avversario era difficile, gioca bene al calcio. Fondamentale il pubblico a nostro supporto, spero accada lo stesso in casa. Se vogliamo avere chances in più, serve il nostro pubblico. Ad Empoli siamo stati quasi perfetti, ma c'è sempre margine di miglioramento".

ROMA-FIORENTINA - "Sarà una partita importante, contro un avversario che gioca un calcio bellissimo. Se non si viene allo stadio venerdì si lascia pensare che si anteponga qualcos'altro alla Roma".

CRITICHE - "La nostra realtà è quella di essere nella condizione di potersi esprimere sempre al meglio perché al minimo calo bisogna darne conto. Qui non si discutono solo le sconfitte, ma anche le vittorie".

IL RITORNO IN SOCIETA' - "Ho trovato dei professionisti veri. Tornare dove hai vissuto da bambino piace sempre a tutti perché ci sono dei ricordi forti. Io avevo una componente in più in questo caso, che sono i miei bambini".




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