• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Roma > Roma, Perotti: "Con Spalletti è tutto più facile. Totti? Spero rimanga"

Roma, Perotti: "Con Spalletti è tutto più facile. Totti? Spero rimanga"

L'attaccante argentino racconta il suo primo mese in giallorosso


Diego Perotti ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

25/02/2016 14:47

ROMA PEROTTI SPALLETTI TOTTI / ROMA - Grande acquisto dell'ultimo calciomercato invernale, Diego Perotti si è inserito subito alla perfezione nei meccanismi della nuova Roma di Luciano Spalletti. Sei le presenze tra campionato e Champions League fin qui, con un gol e due assist all'attivo. E' riuscito a non far rimpiangere Gervinho, volato in Cina all'Hebei Fortune per qualcosa come 18 milioni di euro più un milione di bonus, e ha dato immediatamente un contributo preziosissimo per una squadra che ha scacciato la crisi ed è tornata a correre, rimettendo nel mirino il terzo posto. Ed ai microfoni di 'Sky', Diego Perotti parla delle ultime news Roma e del suo primo mese nella Capitale: "E' stato tutto molto veloce, mi hanno fatto giocare subito, appena arrivato, e questo per un calciatore è importantissimo. Arrivavo da giocatore nuovo e ho fatto subito l'esordio col Sassuolo. Per me è stata molto importante la fiducia, per un giocatore nuovo è molto importante sentirsi subito al centro. E per un giocatore come me, che ama giocare all'attacco, avere un allenatore come Spalletti rende tutto più facile. Poi i compagni sono fortissimi, mi sono trovato in una squadra con calciatori di grande livello quindi questo rende più facile ancora l'inserimento. Totti è un giocatore importantissimo per noi, il nostro capitano, si sta allenando alla grande e spero che rimanga".

La chiosa è sulla nazionale argentina: "Non dimenticherò mai l'esordio. Entrare contro la Spagna, che era campione d'Europa e l'anno successivo vinse il Mondiale, e sostituire Messi è stato troppo strano, il momento più bello della mia carriera. Una sensazione che porterò sempre dentro di me ed avere come allenatore Maradona è stato fantastico". Quella nazionale con cui, poi, si è rivisto solo in un'altra occasione. Ora a Roma è tornato a convincere e, soprattutto, a sognare un'altra chiamata dall''Albiceleste'. 




Commenta con Facebook