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Calciomercato > Carpi > Torino-Carpi, Castori: "Ragioniamo partita dopo partita. de Guzman ci aiuterà"

Torino-Carpi, Castori: "Ragioniamo partita dopo partita. de Guzman ci aiuterà"

Il tecnico dei biancorossi dice la sua sulla lotta salvezza


Fabrizio Castori ©Getty Images

20/02/2016 15:14

SERIE A TORINO CARPI CONFERENZA CASTORI / CARPI - Alla vigilia di Torino-Carpi, Fabrizio Castori ha preso la parola nella consueta conferenza stampa: “Gara fondamentale? Ho sempre dato importanza a tutte le partite che abbiamo giocato quindi non faccio distinzione di importanza tra una gara e l’altra o tra un ciclo di partite e un altro. Pur riconoscendo la difficoltà delle ultime partite contro squadre di altissimo livello ho sempre pensato che nessuna gara sia proibitiva e non ho mai passato questo messaggio alla squadra. Detto questo, il Torino è una squadra forte ma siamo concentrati su quello che dobbiamo fare noi, abbiamo la determinazione giusta per fare la prestazione importante necessaria a fare risultato. De Guzman è un giocatore importante, dà del tu al pallone, è tecnico, rapido e veloce e ci darà il suo contributo.

Ventura è un maestro di calcio, lo stimo molto e l’ho anche studiato quando era a Bari. La sua squadra gioca molto bene, fanno molto possesso palla e per questo dovremo essere bravi noi ad andare in pressione ma senza farci risucchiare, dovremo mantenere alta la concentrazione senza mai innervosirci per poter poi piazzare le nostre giocate. Il Torino è un collettivo, hanno questo palleggio che ti attrae e poi ti colpisce in velocità con Immobile e Belotti. Ma noi non possiamo stare troppo a guardare chi abbiamo di fronte ma dare tutto, più del massimo, per centrare il risultato.

I gol subiti negli ultimi minuti? Li abbiamo anche fatti, come a San Siro con l’Inter. Le partite durano finché l’arbitro non fischia la fine e noi siamo abituati a giocarle fino alla fine. Poi, se analizziamo nel dettaglio, a Firenze l’ha decisa Zarate con una giocata individuale, mentre con la Roma è stata la qualità dell’avversario a far saltare il banco. E’ successo alla fine ma poteva succedere anche nel primo tempo, bisogna anche dar merito all’avversario che quando è così forte ti può anche indurre all’errore.

18 punti per salvarsi? Penso partita per partita, dobbiamo concentrarci solo sull’immediato e su quello che dobbiamo fare, allargare le attenzioni distoglie concentrazione dall’oggi e non è il modo migliore di gestire le energie mentali".

D.G.




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