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Calciomercato > Estero > PASSENGERS - Marquinhos 'salva' il Psg. Che assist di Lamela contro il City

PASSENGERS - Marquinhos 'salva' il Psg. Che assist di Lamela contro il City

News di mercato e top/flop degli ex stranieri della Serie A


Erik Lamela ©Getty Images
Luca Incoronato (@_n3ssuno_)

16/02/2016 17:30

PASSENGERS CALCIOMERCATO GIOCATORI STRANIERI EX SERIE A / ROMA – Calciomercato.it inaugura un nuovo appuntamento settimanale: Passengers. Ecco le ultime notizie di calciomercato in merito agli ex stranieri della Serie A, con i top e i flop della settimana. La 'Super League' cinese chiama Lavezzi e ci proverà per Torres, mentre Cavani potrebbe tornare a segnare in Italia. Bene Torres, Lamela e Marquinhos, deludono Kovacic, Vidal e Cavani.

 

PASSENGERS – NOTIZIE DI CALCIOMERCATO DEGLI EX STRANIERI DELLA SERIE A

 

FERNANDO TORRES (Atletico Madrid): stagione positiva in Spagna per Fernando Torres che, a 31 anni, ha collezionato 18 presenze, 4 reti, 2 assist per un totale di 837 minuti giocati. Il suo futuro però, potrebbe essere lontano dall’Europa, come sta avvenendo per molti campioni. In merito si è espresso il suo amico David Villa, che lo ha invitato nella MLS, dichiarando di conoscere le sue intenzioni ma di non poterle rivelare. Oltre a quello statunitense, anche il mondo calcistico cinese è in netta crescita. L’ex Liverpool e Milan, il cui contratto è in scadenza, è nel mirino di alcuni club della Super League e, da svincolato di lusso, la prossima estate avrà il tempo di ponderare con calma sul dove proseguire la propria carriera.

ZLATAN IBRAHIMOVIC (Paris Saint-Germain): 34 anni e non sentirli per lo svedese che, con la maglia del Psg, ha già collezionato 20 presenze e 21 reti. Re Zlatan è già pronto a sollevare con ampio anticipo un nuovo titolo in League 1, dato il vantaggio di 24 punti in classifica rispetto al Monaco. Il suo contratto è in scadenza e, nel caso non arrivasse il rinnovo, il suo profilo sarà di certo nella lista dei protagonisti della prossima sessione estiva. Blanc ha chiesto tempo in conferenza stampa, sottolineando come sia necessario attendere ulteriormente prima di poter sapere qualcosa sul futuro dell’attaccante. 

BOJAN KRKIC (Stoke City): dopo aver cambiato svariate casacche, dalla Spagna all’Olanda, passando per l’Italia (Roma e Milan), Bojan pare aver trovato la propria dimensione in Premier League. 5 reti e 1 assist ad oggi con lo Stoke City che, giorni fa, ha comunicato attraverso il proprio sito ufficiale il rinnovo di contratto dello spagnolo (nuova scadenza giugno 2020). 

EZEQUIEL LAVEZZI (Paris Saint-Germain): si è parlato molto del futuro dell'argentino, dal suggestivo ritorno a Napoli alla ben più concreta trattativa con l’Inter. Molti club si sono dimostrati interessati all’attaccante sudamericano che pare pronto a dire addio al Psg e forse all'Europa. Blanc lo ha escluso dalla lista dei convocati per la gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Chelsea, forse proprio per la vicinanza di Lavezzi all’Hebei Fortune, come Calciomercato.it vi ha anticipato. Il ‘Pocho’ è dunque pronto per volare in Cina, dove percepirà uno stipendio lordo da 50 milioni di euro per due stagioni.

EDINSON CAVANI (Paris Saint-Germain): quello dell’ex attaccante del Napoli resta un nome caldo per il mercato della Juventus. Anche nel corso della finestra di gennaio, i bianconeri si sono mossi per Cavani, al fine di formare un temibile coppia sudamericana con Dybala. Di recente, Marotta ha parlato di lui, definendolo un giocatore appetibile, per poi sottolineare gli elevati costi di un’eventuale operazione con il Psg, dato anche lo stipendio del giocatore. Probabilmente verrà effettuato un nuovo tentativo in estate, quando si farà chiarezza anche sul futuro di Morata e Mandzukic, con quest’ultimo che si vocifera sia stato già offerto al Psg come parziale contropartita per arrivare alla punta uruguaiana.

ANTONIO SANABRIA (Sporting Gijon): impossibile non notare quanto bene stia facendo Antonio Sanabria con la maglia dello Sporting Gijon. Il classe ’96 ha già messo a segno 10 reti in 16 gare disputate. Il suo cartellino è di proprietà della Roma e, nonostante il forte interesse di Tottenham e Southampton, Spalletti pare abbia già fatto richiesta per poterlo aver a disposizione a partire dalla prossima stagione.

MARQUINHOS (Paris Saint-Germain): il nome di Marquinhos continua a essere accostato con insistenza al Barcellona. Non si tratta di un interesse dell’ultima ora, tutt’altro: Luis Enrique lo conosce bene e lo apprezza tantissimo ma il Psg non sembra intenzionato a lasciarlo partire. Ci sarà un incontro tra le due parti, al fine di discutere delle chance di una trattativa estiva, con il Barcellona che potrebbe puntare molto sul fatto che il classe ’94 risulta ‘chiuso’ in rosa da Thiago Silva e David Luiz.

 

TOP E FLOP TRA GLI EX STRANIERI DELLA SERIE A


I TOP 3 DEL WEEKEND

FERNANDO TORRES (Atletico Madrid): in una sfida potenzialmente molto difficile, in casa di un Getafe a caccia di punti, l’Atletico Madrid può contare sull’apporto di Fernando Torres per risolvere la questione. Trascorsi due minuti, l’attaccante manda in rete con un semplice tocco di destro un ottimo assist di Ferreira Carrasco dalla sinistra, approfittando di una ‘dormita’ della difesa di casa, non ancora entrata in partita. Sono 101 in maglia ‘colchoneros’, con il gruppo di Simeone ritrovatosi in vetta alla classifica di Liga, al fianco del Barcellona che, nel posticipo contro il Celta Vigo, ha reso chiaro il concetto di voler restare solo in testa. 

ERIK LAMELA (Tottenham): dopo la sconfitta del Leicester contro l’Arsenal, il Tottenham aveva la chance portarsi a quota 51 punti, a meno due dalla vetta, battendo il Manchester City di Pellegrini. Missione compiuta al minuto 83’, con Eriksen che sigla la rete del definitivo 1-2. Gran parte del merito però va a Lamela che, entrato da poco, fa valere la propria freschezza, dando il via a una cavalcata che parte da centrocampo e termina al limite dell’area di rigore dove, portando due uomini su di sé, premia di sinistro l’inserimento del compagno. Un assist decisivo, partito con incredibile precisione dal piede dell’argentino, che mette la sua sigla su una delle gare più importanti della stagione.

MARQUINHOS (Paris Saint-Germain): in un deludente 0-0 contro il Lille, che non intacca in alcun modo il cammino del Psg in campionato, Marquinhos mette in evidenza tutto il proprio repertorio. Non molte le occasioni per gli ospiti, con Benzia che si conferma il migliore dei suo in attacco, anche se fermato puntualmente dall’ex centrale difensivo della Roma, come al 28’, quando salva Trapp con un’ottima scivolata. Nel finale tenta di dare il massimo per la squadra, andando a caccia della rete, trovando però soltanto il palo, in posizione di fuorigioco.

I FLOP 3 DEL WEEKEND

MATEO KOVACIC (Real Madrd): un giocatore ancora in fase di crescita, il cui cartellino è stato pagato all'Inter come quello di un giovane top player. Mateo Kovacic ha grandi potenzialità e margini di miglioramento ma, giocando nel Real Madrid e col peso di 35 milioni sulle spalle, è legittimo attendersi di più da lui. L'ex Inter è sicuro nei passaggi semplici, venendo meno in una delle sue caratteristiche migliori, gli inserimenti. Ha il pregio di non lasciarsi condizionare dagli errori, continuando a mettersi alla prova con passaggi più complessi. Al 72' Zidane fa entrare Isco e il confronto non aiuta di certo il giovane croato.

EDISON CAVANI (Paris Saint-Germain): Senza l'appoggio di Ibrahimovic, le responsabilità dell'attacco del Psg sono quasi tutte sulle sue spalle. Ci prova in svariate occasioni, anche se pare mancare il feeling con Lucas. Fa molto movimento ma viene chiuso sempre al momento giusto da Soumaoro e Civelli. Gli manca lo scatto del campione, che ha già dimostrato ampiamente d'avere, com'è evidente nella ripresa, quando si ritrova sui piedi, in piena area di rigore, un pallone mal respinto da Enyeama, che l'ex Napoli spedisce alto sopra la traversa, a porta vuota.

ARTURO VIDAL (Bayern Monaco): in campo si dimostra lontano dal centrocampista quasi indispensabile per il gioco della Juventus. La sua gara dura 57' minuti, nel corso dei quali resta molto distante dall'area di rigore avversaria, limitandosi a un compito alquanto semplice per le sue doti. Mancano i suoi inserimenti, letali in serie A, con qualche mal eseguita conclusione alla distanza, terminata alta sopra la traversa.

 




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