• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Champions league > Juventus-Bayern Monaco, il gioco dei tedeschi latita. Ma i singoli fanno la differenza

Juventus-Bayern Monaco, il gioco dei tedeschi latita. Ma i singoli fanno la differenza

La squadra di Guardiola ha abbandonato il 'Tiki-Taka' Lewandowki è decisivo


Pep Guardiola ©Getty Images
Jonathan Terreni

11/02/2016 13:25

JUVENTUS BAYERN MONACO GUARDIOLA ALLEGRI CHAMPIONS LEAGUE / TORINO - Si avvicina la grande sfida tra di Champions League tra la Juventus e il Bayern Monaco. Visto il rendimento della passata stagione in Europa, i bianconeri sono obbligati a crederci anche quest'anno. Grandi campioni se ne sono andati ma la qualità arrivata dal calciomercato sta pian piano venendo alla luce. In casa bianconera le news Juventus dicono che Dybala sta conquistando tutti, attirando anche gli occhi dei grandi club. La Juventus se lo terrà stretto perché è con giocatori così che si tagliando traguardi importanti e si fa la storia. A cinque giorni dalla prima sfida, il Bayern Monaco sta attraversando un periodo particolare. Partiamo dalla considerazione ovvia. I tedeschi vincono, bene o male, ma vincono quasi sempre. In campionato hanno otto punti di vantaggio sul Borussia Dortmund e come ogni anno stanno facendo strada a parte in Bundes.

La partita di Coppa di Germania contro il Bochum di ieri ha evidenziato però qualche particolarità legata allo sviluppo del gioco. Tre a zero il risultato finale che però non è così veritiero per quello che si è visto in campo. La squadra di Guardiola non pratica un calcio stratosferico e impressionante. Il gioco fatica a venir fuori in determinati momenti della partita e il vecchio 'tiki-taka' ha lasciato spazio alle decisive giocate dei singoli. Ed è proprio quello che stupisce e più preoccupa. Perché su un Vidal che parte dalla panchina vuol dire che la qualità a disposizione è enorme. Douglas Costa, Robben, Mueller l'ex Coman: Le perle dei fuoriclasse in rosa quindi sono determinanti e in pochi possono vantarle. Lewandowski contro il Bochum ha aperto e chiuso il match. Nel mezzo un po' di fatica, a dimostrazione che se attaccati, i bavaresi possono andare in difficoltà. E se Boateng non dovesse farcela contro la Juventus sarebbe un'assenza molto pesante.




Commenta con Facebook