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Calciomercato > Inter > Verona-Inter, Mancini: "Kondogbia diventerà un grandissimo, Icardi gioca. Ora servono più gol"

Verona-Inter, Mancini: "Kondogbia diventerà un grandissimo, Icardi gioca. Ora servono più gol"

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida del 'Bentegodi'


Roberto Mancini ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

06/02/2016 11:00

VERONA INTER CONFERENZA STAMPA MANCINI / MILANO - Tre punti ritrovati, ora serve continuità. Battuto il Chievo, l'Inter affronta l'altra metà di Verona nel lunch match della 24a giornata di Serie A. Alla vigilia della sfida del 'Bentegodi', il tecnico Roberto Mancini interviene in conferenza stampa per fare il punto sulle ultime news Inter. Ecco le parole raccolte da Calciomercato.it.

Mancini si presenta prima ai microfoni di 'Inter Channel': "Abbiamo fatto una buona gara, l'importante era vincere. Abbiamo creato tanto e chiaramente dobbiamo fare gol nelle occasioni create. Tutti gli attaccanti hanno fatto bene, anche aiutando dietro. Il Verona nell'ultimo mese ha cambiato la squadra e fatto risultati positivi. Non merita l'ultima posizione". Ora la conferenza.

CHIEVO - "Hanno fatto un'ottima partita, come anche fino al rigore sbagliato contro il Milan. Anche nel derby abbiamo fatto bene. Abbiamo sempre questo problema che non chiudiamo le partite e bisogna soffrire fino alla fine".

ATTACCO - "Voi mi domandate sempre se gioca uno perché non gioca l'altro. Abbiamo sei attaccanti e possono giocarne tre, qualche volta quattro se siamo sotto durante la partita. Vediamo, hanno fatto tutti bene, sono disponibili e possono giocare. Se tu crei 24 occasioni, un paio di gol ne devi fare. Perché l'Inter non segna? Perché dobbiamo essere più precisi, più attenti, più cattivi. Può succedere che giochi con una seconda punta fai quattro gol, con quattro attaccanti ne fai uno".

FELIPE MELO - "Ha fatto benissimo quando è arrivato, poi ha avuto un calo quando è stato espulso perché non ha giocato tante partite. No, non mi ha deluso".

ICARDI - "Come ho già detto alla fine farà i suoi gol. Anche col Chievo ha segnato ed avuto quattro occasioni. Non soddisfa? E' il vostro pensiero, a me soddisfa. Non possono giocare sei attaccanti tutti insieme. Io sono soddisfatto, penso che Mauro essendo così giovane abbia margini di miglioramento enormi. Ma vale per tutti i giovani che stanno crescendo".

DIFFIDATI - "No, non influiranno sulle mie scelte di formazione. Pensiamo al Verona ora, poi vedremo". 

ALLENATORI ALLONTANATI - "Arbitri permalosi? Sono rientrato da due o tre casini adesso e me ne volete creare nuovi? (ride, ndr). Solo in Italia esiste questa cosa di cacciare gli allenatori. Ho già detto, non fatemi andare oltre perché poi dico quello che penso. In Inghilterra ed in Turchia non succede mai questo perché il quarto uomo ti parla".

MONTOYA - "Mi dispiace abbia detto che non si sia sentito un giocatore. Posso capire la sua situazione, quando uno non gioca si demoralizza. Capisco possa aver passato questo momento. Poi è un bravo ragazzo ed un professionista serio e gli auguro il meglio".

FUTURO - "Dobbiamo pensare di partita in partita, siamo in linea con i nostri programmi. Abbiamo fatto benissimo fino ad un certo punto dove invece di pareggiare alcune partite abbiamo perso. Siamo in linea con i nostri programmi e dobbiamo pensare positivo".

MEDEL - "Centrale di difesa domani? No, è troppo basso. Con Toni e Pazzini ho bisogno di giocatori più alti".

GIOCO - "Nel mondo le squadre che giocano un gran calcio sono solo quattro o cinque. In Italia questo è abbastanza difficile perché contano i risultati e tutti quanti sono condizionati dal risultato senza guardare cosa è successo nella partita. Contro il Chievo abbiamo giocato bene. Qui è difficile giocar bene come si gioca magari in Spagna. Negli altri campionati c'è più spazio, qui è abbastanza difficile".

KONDOGBIA - "Credo molto nel giocatore. Vale lo stesso discorso di Icardi e può migliorare molto. E' il suo primo campionato in Italia e non è facile. Deve adattarsi, sicuramente diventerà un grandissimo centrocampista perché fa delle cose straordinarie, poi magari si perde con delle sciocchezze, ma fa parte della crescita. Probabilmente anche lui sente il peso dei soldi spesi per acquistarlo".

SANTON - "La gestione delle sue presenze? Si è fatto anche male, lo ricordo. Doveva ritrovare la condizione. Lo abbiamo messo nel derby perché era un mese che si allenava bene. Nella ripresa è calato molto, nel primo tempo aveva fatto bene".

FORMAZIONE - "Giocano Juan Jesus, Handanovic, Kondogbia, Icardi e Murillo".




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