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Calciomercato > Serie A > Serie A, Vieri dà i voti agli attaccanti: "Higuain il top, Dybala come Sivori, Icardi si muove poco

Serie A, Vieri dà i voti agli attaccanti: "Higuain il top, Dybala come Sivori, Icardi si muove poco..."

L'ex bomber di Juventus, Inter e Milan parla anche di Dzeko, Kalinic e Gilardino


Bobo Vieri ©Getty Images

22/01/2016 12:41

VIERI BOMBER SERIE A HIGUAIN DYBALA ICARDI DZEKO KALINIC GILARDINO / MILANO - Il gol ce lo aveva nel sangue: Christian Vieri è stato senza dubbio uno dei centravanti più forti della storia del calcio italiano. Chi meglio di lui, quindi, per dare un giudizio su i bomber attuali della Serie A? L'ex attaccante di Juventus, Inter e Milan lo ha voluto fare attraverso le colonne del 'Corriere della Sera'. Queste i passaggi salienti dell'intervista: 

HIGUAIN-DYBALA - Inevitabile partire da due argentini che stanno strabiliando da diversi anni: "Higuain è il più forte del campionato italiano e uno dei primi tre del mondo. Il primo è Lewandowski, poi Higuain e Suarez. Il napoletano è un grande campione affamato di gol: segna in ogni modo possibile e da ogni posizione, attacca la profondità ed è sempre il primo ad aiutare la squadra. Con uno così è più facile vincere lo scudetto. Non ci assomigliamo, tranne che per una cosa: tendiamo ad ingrassare. Meglio Higuain o Dybala? E' difficile perché il bianconero non è un centravanti. A me ricorda Sivori: svelto, tecnico, con il fiuto per il gol. La news Juventus ha fatto una grande scelta e lui altrettanto perché, giovane com’è, è finito nella squadra migliore. A Torino ti danno il tempo di maturare. Dalle altre parti se non ingrani subito rischi di finire in panchina e buttare via il tuo talento. È entrato in fretta nella mentalità bianconera, che conosco bene: vincere e ancora vincere. Un attaccante formidabile". 

ICARDI - Si passa poi ad un altro argentino, che sta vivendo però un periodo di crisi sotto il piano realizzativo: "Icardi si muove poco, è assente. Troppo. Deve giocare di più con la squadra e non andare subito in profondità. Al tempo stesso i suoi compagni devono imparare a servirlo in velocità, altrimenti va fuori giri. Ma non è scarso: non si segnano 20 gol per caso in serie A. Diamogli tempo e non dimentichiamoci che prima del Mancio per lunghi anni l'Inter la lotta per lo scudetto se la sognava di notte... Per lo scudetto la Juventus è rientrata alla grande ed è favorita. Però non può vincere sempre e per questo news Napoli e news Inter devono stare sul pezzo sino alla fine".

KALINIC - Il discorso si sposta poi sulla sorpresa di questa annata: “Nessuno si aspettava che il croato fosse così forte. Bravo lui e bravo Paulo Sousa, che lo ha scelto. Le sue difficoltà adesso sono quelle della squadra. Non si vince da soli. Però Kalinic mi piace perché si muove moltissimo, fa pressing e non dà punti di riferimento”.

DZEKO - Un giudizio su chi doveva essere il colpo del calciomercato ed invece non sta rendendo come sperato: "È troppo facile dare la colpa a Dzeko. Come dicevo per Kalinic, si vince e si perde tutti insieme. La verità è che in Inghilterra si gioca all’attacco: ci sono più spazi e più occasioni. E poi, uno con le caratteristiche del bosniaco, va servito con i cross. Spalletti, che è appena arrivato alla news Roma, saprà rimettere le cose al loro posto".

GILARDINO - Infine, chiusura su un suo ex compagno di squadra oggi in forza alle news Palermo: “Davanti alla porta è implacabile. Contano il fisico e le motivazioni: finché reggono è giusto andare avanti. Anche perché l’esperienza aiuta”.

D.G.




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