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Calciomercato > Napoli > Napoli-Inter, lite Sarri-Mancini: tutte le dichiarazioni

Napoli-Inter, lite Sarri-Mancini: tutte le dichiarazioni

Le accuse del tecnico nerazzurro, la replica dell'allenatore partenopeo e tutti i commenti sull'episodio


Roberto Mancini ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

20/01/2016 15:08

NAPOLI INTER SARRI MANCINI / NAPOLI - L'incendio ormai è divampato e fermarlo non sarà semplice: tutto è iniziato al termine di una 'normale' partita di coppa Italia tra Napoli e Inter. Scintille a bordo campo tra Sarri e Mancini, litigi che non si vedono certo raramente in un match di calcio, ma è il dopo-partita che ha scatenato il dibattito dominando le news Napoli e finendo sulle prime pagine di quotidiani italiani e stranieri che per un po' hanno messo da parte il calciomercato

La miccia l'accende Mancini nell'intervista post-gara alla 'Rai': "Sarri è un razzista, non può stare nel calcio. Mi ha dato del 'fro*** e 'finocchio''. Sono fiero di esserlo, se lui è un uomo. E' una vergogna che una persona di 60 anni si comporti così. Negli spogliatoi mi ha chiesto scusa, ma gli ho risposto che si deve vergognare". 

La replica del tecnico del Napoli non si è fatta attendere. L'allenatore azzurro, intervenuto sempre alla 'Rai', ha ribadito le scuse al collega ma ha respinto le accuse di omofobia: "Sarebbe stato meglio se non fosse successo nulla, ma sono le classiche cose di campo - la sua giustificazione - Negli spogliatoi gli ho chiesto scusa. Non mi ricordo neanche cosa gli ho detto ma il mio era un insulto di rabbia, senza secondo fine. Non si tiri fuori la questione omofobia. In campo tutti sanno che una parola di troppo può scappare: ha sempre funzionato così. I miei toni non andavano usati ma ho sentito di peggio". 

La questione però non è finita lì: numerosi i commenti sul diverbio Sarri-Mancini arrivati da personaggi del mondo dello sport. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha puntato il dito contro le parole di Sarri: "Non condivido la sua giustificazione. Quanto accade in campo non può essere circoscritto solo al terreno di gioco". 

Prova a difendere l'allenatore toscano Renzo Ulivieri, presidente dell'assoallenatori: "Sarri non è razzista - le sua frasi riportate dal sito di 'Rai Sport' - , ha riconosciuto il suo errore. Assalire il tecnico azzurro con domande insistenti è stata una brutta scena e di violenza". Sulla stessa lunghezza d'onda Pantaleo Corvino: "Il calcio rende nervosi e possono uscire parole che non vanno dette, comunque non ha ammazzato nessuno". 

Sull'argomento è intervenuta anche l'Arcigay con il segretario nazionale Gabriele Piazzoni che a 'Rete Sport' afferma: "E' un episodio grave che non può essere derubricato a slang calcistico. I protagonisti dello sport devono ricordare che le loro parole possono essere pietre. Spero che il 23, quando saremo in piazza tante città italiane contro l'omofobia, ci sia anche Sarri. Potrebbe essere un gesto importante dopo l'utilizzo di quella terminologia impropria che ha offeso migliaia, milioni di persone". Secco il commento del sottosegretario alle Riforme istituzionali Ivan Scalfarotto: "Pessimo Sarri. Se c'è un posto dove l'omofobia è odiosa, quello è lo sport". 

 

 




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