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Calciomercato > Scienza e tecnologia > Tecnologia, novità whatsapp: gratuito a vita e senza pubblicità

Tecnologia, novità whatsapp: gratuito a vita e senza pubblicità

"Siamo lieti di annunciare che WhatsApp non chiederà più commissioni di sottoscrizione" ha annunciato l’app attraverso il suo blog


WhatsApp ©Getty Imagess

20/01/2016 11:43

TECNOLOGIA WHATSAPP GRATUITO NO PUBBLICITA’ / ROMA - Whatsapp diventa gratuito a vita e non introdurrà pubblicità. Il più diffuso servizio di messaggistica istantanea ha deciso di tornare alle origini, quando non aveva costi: ha annunciato di aver eliminato il canone di abbonamento di 1 euro circa l'anno, rendendo il suo servizio gratuito per tutti gli utenti, in tutto il mondo e per tutte le piattaforme, Android, iOS, ecc.

L’ANNUNCIO – Questo l'annuncio sul blog dell’applicazione di messaggistica di proprietà di Facebook. "Quasi un miliardo di persone in tutto il mondo di oggi si affidano a WhatsApp per rimanere in contatto con i loro amici e familiari... le persone si affidano a WhatsApp per essere veloci, semplici e affidabili... È per questo che siamo lieti di annunciare che WhatsApp non chiederà più commissioni di sottoscrizione. Per molti anni, abbiamo chiesto ad alcune persone di pagare una tassa per l'utilizzo di WhatsApp dopo il primo anno. Siamo cresciuti e abbiamo scoperto che questo approccio non ha funzionato bene. Molti utenti WhatsApp non dispongono di una carta di debito o credito e erano preoccupate che avrebbero perso il contatto con i loro amici e familiari dopo il primo anno. Così nel corso delle prossime settimane, rimuoveremo la tassa dalle diverse versioni della nostra app e WhatsApp non sarà più a pagamento... Naturalmente, la gente potrebbe chiedersi come abbiamo intenzione di mantenere WhatsApp attivo senza commissioni di sottoscrizione e se l'annuncio di oggi significa che stiamo introducendo annunci di terze parti. La risposta è no. A partire da quest'anno, metteremo alla prova nuovi strumenti che consentiranno di utilizzare WhatsApp per comunicare con le imprese e le organizzazioni. Questo potrebbe significare la comunicazione con la vostra banca sul fatto che una recente operazione è fraudolenta, o con una compagnia aerea su un volo in ritardo. Riceviamo tutti questi messaggi altrove oggi - attraverso sms e telefonate - così vogliamo testare nuovi strumenti per rendere questo più facile da fare su WhatsApp, pur offrendo una esperienza senza annunci di terze parti e spam".

Prima di questo annuncio, a Monaco, Jan Koum, fondatore di WhatsApp, nel corso della "Digital-Life-Design conference" aveva dichiarato che anche se la tariffa dovuta era minima, il canone avrebbe potuto creare problemi nei mercati in via di sviluppo dove l'accesso ai sistemi bancari non è diffusissimo. E questo sarebbe un limite per la raccolta di nuovi utenti.

Negli ultimi anni, WhatsApp è stato gratuito per il primo anno di utilizzo (salvo alcune eccezioni, in cui anche per il secondo anno non si doveva pagare nulla), alla scadenza del periodo bisognava pagare poco meno di 1 euro qui in Italia (circa 1 dollari negli USA) per rinnovare l'abbonamento. Chi non aveva una carta di credito o altro metodo di pagamento accettato dall’app poteva continuare a rinnovare l'abbonamento chiedendo ad un amico di "pagare" per lui attraverso un'apposita sezione nell’applicazione.

PUBBLICITA’? NO, DATI SI - Nel blog la società ha confermato che non intende sostituire il canone con annunci di terze parti, un metodo usato dalle applicazioni gratuite per guadagnare qualcosa. E allora Whatsapp come guadagnerà? Molto probabilmente attraverso i "big data", i dati personali degli utenti: abitudini, gusti, modi di agire, tempi di azione. Il "Financial Times" nei mesi scorsi ha analizzato questo nuovo business: il quotidiano economico ha tracciato tre profili di utenti del web e ha spiegato quanto erano disposte a pagare le aziende per ottenere i dati. Fino a 1,05 dollari ad utente.

Dopo che è stata acquistato da Facebook nel 2014 per 19 miliardi di dollari, il servizio ha continuato a crescere e conta oggi 900 milioni di utenti in tutto il mondo.

S.C.




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