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Calciomercato > Napoli > Napoli-Inter, Sarri: "Parole a Mancini frutto del nervosismo. Doveva finire in campo"

Napoli-Inter, Sarri: "Parole a Mancini frutto del nervosismo. Doveva finire in campo"

Le parole del tecnico azzurro al termine della sfida di Coppa Italia


Sarri ©Getty Images

19/01/2016 23:37

NAPOLI INTER COPPA ITALIA SARRI / NAPOLI - Una notte di Coppa Italia amara per il Napoli, che esce sconfitto dal 'San Paolo' per 0-2 contro l'Inter di Mancini. Ecco le parole di Sarri al fischio finale: "Mi ero innervosito per la decisione su Mertens. Non ce l'avevo con Mancini. Ho visto che si lamentava dl recupero, e a me sembrava anche poco. Sono cose da poco, e credo debbano finire lì. Certo era meglio non fosse successo nulla, ma sono le classiche cose da campo. Quando mi sono accorto d'avergli detto qualcosa gli ho chiesto scusa negli spogliatoi. Lui era contrariato, ma credo che tra uomini di sport si debbano accettare le scuse e chiudere la faccenda. Non mi ricordo neanche cosa gli ho detto. Ero inferocito e può darsi l'abbia offeso. Ma deve finire lì. Credo una litigata da campo debba durare 10 secondi. Il mio era un insulto di rabbia, e senza secondo fine. Mi è scappata una parola per il nervosismo, data l'espulsione di Mertens. Quella mi ha tolto lucidità, reputandola un'ingiustizia. Non ce l'avevo con Mancini".

INSULTO - "Non si tiri fuori la questione omofobia. In campo c'è una tensione che manca nella vita normale. In campo tutti sanno che può scappare una parola di troppo. E' una vita che in campo funziona così, e poi si accettano le scuse. Non è normale che certe cose escano dal campo. Di certo i miei toni non andavano usati, ma in campo ho sentito e visto di peggio. Sotto stress a volte può succedere. Spero Mancini, a mente fredda, possa cambiare idea. Se il termine che ho usato è quello, sono ovvie le scuse agli omosessuali".

PARTITA - "E' stata una gara discreta. Incontravamo la miglior difesa d'Italia. Rispetto al solito abbiamo creato meno, ma meritavamo di più. Volevamo passare il turno, ma ci è andata male. Accettiamo il risultato e siamo pronti a ripartire. Le gare vanno sempre aggredite. I ragazzi hanno giocato bene, ma ho cercato di gestire la gara. E' stato un errore mio. Non credo però la squadra possa avere dei contraccolpi psicologici".

OMOFOBIA - "La mia storia dice che non è vero. - ha ribadito il tecnico in conferenza stampa - Ho avuto amici omosessuali, e siamo rimasti amici per tutta la vita. E' la prima cosa che mi è venuta in mente".

L.I.




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