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Calciomercato > > ITALIANS SPECIALE 2015 - Giovinco superstar! Conferma Verratti, favola Ranieri

ITALIANS SPECIALE 2015 - Giovinco superstar! Conferma Verratti, favola Ranieri

I migliori italiani all'estero nell'anno solare appena terminato


Sebastian Giovinco ©Getty Images
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

31/12/2015 22:30

ITALIANS SPECIALE 2015 GIOCATORI ITALIANI ALL'ESTERO / ROMA - Ultimo appuntamento del 2015 con la rubrica di Calciomercato.it che punta la lente d'ingrandimento sugli Italians, ovvero i giocatori nostrani che giocano all'estero, con un occhio di riguardo anche agli allenatori. Tempo di bilancio di fine anno: da Giovinco a Verratti, passando per Pellè e Ranieri, ecco i migliori italiani all'estero nel 2015.

GIOVINCO: LA FORMICA ATOMICA SUPERSTAR A STELLE E STRISCE

Re indiscusso degli italiani andati in cerca di fortuna all'estero, è un 'gigante' di 162 cm che in Serie A è stato forse troppo spesso sottovalutato: Sebastian Giovinco. A febbraio il benservito della Juventus e l'inizio dell'avventura al Toronto FC. Da talento mai completamente esploso a superstar della MLS il passo è stato breve. Dall'altra parte dell'Oceano la 'Formica Atomica' ha letteralmente scoperto e conquistato l'America calcistica con 22 gol e 13 assist che gli sono valsi il titolo di MVP, facendo meglio di altre stelle europee sbarcate negli 'States' come Pirlo e Gerrard. Una rinascita calcistica che lo ha portato a ritrovare anche la maglia della Nazionale, guidata da quell'Antonio Conte che alla Juventus non lo aveva mai voluto far partire.

VERRATTI: DA PARIGI SPICCARE IL VOLO IN NAZIONALE

Il 2015 è stato l'anno della maturazione per Marco Verratti che si è lentamente tolto di dosso l'etichetta di talento in ascesa, diventando definitivamente una realtà. Al Paris Saint-Germain, società che nel 2012 non ha battuto ciglio strappandolo a suon di milioni al Pescara, è diventato uno dei fedelissimi di Laurent Blanc, oltre a uomo spogliatoio e compagno fedele del 'Boss' di Parigi Zlatan Ibrahimovic. In un anno solare, ha vinto la Ligue 1, la Coppa di Francia, la Coppa di Lega e la Supercoppa di Francia. Nel mirino l'Europeo in terra transalpina da protagonista: Conte lo vede in azzurro non solo nel ruolo di vice-Pirlo (altra etichetta caduta via) ma anche come spalla del regista azzurro, a conferma di una crescita esponenziale che ha fatto di Verratti uno dei migliori centrocampisti del panorama europeo.

RANIERI: IL MIRACOLO LEICESTER E LA RIVINCITA SU MOURINHO

Giù il cappello di fronte a Claudio Ranieri, tecnico che ha esportato il made in Italy in Premier League portando il Leicester City in testa alla classifica. Un vero e proprio miracolo sportivo per l'allenatore romano, capace di capovolgere il mondo di un club che nel dicembre del 2014, occupava l'ultimo posto del campionato inglese. Le giocate di Mahrez, i gol di Vardy e un gioco semplice ma efficace: Ranieri alla guida dei 'Foxes' ha sbalordito i sudditi della Regina, ha messo in riga gli squadroni degli sceicchi e dei petrolieri e si è preso la sua personale rivincita contro José Mourinho, esonerato dal Chelsea proprio dopo la sconfitta contro il Leicester. Nel 2016, proverà a prolungare il sogno, consapevole di aver già compiuto un miracolo sportivo.

DARMIAN: CUORE GRANATA ALLA CORTE DEI 'RED DEVILS'

Indimenticabile il 2015 di Matteo Darmian, diviso tra la prima parte dell'anno vissuta con la maglia del Torino, e la seconda con quella del Manchester United. In granata, il terzino lasciato andare via troppo presto dal Milan, ha fatto suoi tutti gli insegnamenti di Giampiero Ventura, uno degli ultimi, veri maestri di calcio rimasti in circolazione. Da sogno la rete segnata in casa dell'Athletic Bilbao che permise al Toro di espugnare un campo da sempre tabù per le squadre italiane, da favola il trasferimento estivo al Manchester United, uno di quei treni che nella vita passano una volta sola e devono essere presi al volo. Darmian lo ha fatto, convincendo sin da subito i tifosi dei 'Red Devils'. All'Europeo ci sarà anche lui, sperando di ripetere il Mondiale del 2014, dove si è contraddistinto come uno dei migliori a livello personale nella disastrosa spedizione azzurra guidata da Cesare Prandelli.

PELLE': THE ITALIAN GOALMACHINE ALLA CONQUISTA DELLA PREMIER 

Annata di conferma per Graziano Pellè, esploso in terra inglese nel 2014. A livello di gol, i numeri sono scesi rispetto all'anno precedente, ma l'attaccante del Southampton ha consolidato il suo status di idolo nella tifoseria dei 'Saints' ed ha conquistato il posto da titolare nell'Italia di Antonio Conte. Se i vari Zaza e Immobile non riusciranno a trovare continuità di rendimento e gol nel 2016, sarà proprio 'The italian goalmachine' a guidare la truppa azzurra nella spedizione all'Europeo di Francia. Una rivincita enorme per un bomber scaricato troppo in fretta da Sampdoria e Parma e che ha trovato, in Olanda prima e in Inghilterra poi, la sua terra promessa lontano dall'Italia.

DE BIASI: LA PRIMA VOLTA DELL'ALBANIA AGLI EUROPEI

Quando nel 2011 veniva affidata la panchina della Nazionale albanese a Gianni De Biasi, nessuno poteva immaginare cosa sarebbe successo alle aquile nel giro di quattro anni. Il tecnico italiano, usando al meglio una generazione di talenti che forse non si era mai vista in Albania, ha conquistato una storica qualificazione agli Europei, un'impresa che ha convinto il presidente della Repubblica Bujar Nishani a conferigli la cittadinanza albanese. Adesso se la giocherà ad Euro 2016 senza paura in un girone che li vedrà affrontare la Francia padrona di casa, la Svizzera e la Romania per un'avventura che si annuncia già un successo, a prescindere dai risultati. 




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