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Benessere, smog e inquinamento: le dieci regole per difendersi

Dalle mascherine alle finestre chiuse dei piani bassi: i consigli della Società Italiana di Igiene


Traffico (Getty Images)

30/12/2015 13:04

BENESSERE INQUINAMENTO CITTA’ 10 CONSIGLI / ROMA - In diverse città d’Italia, Roma e Milano su tutte, è emergenza smog. L’aumento di polveri sottili presenti nell’aria ha provocato una serie di interventi d’urgenza, differenziati città per città, come il blocco delle auto o le targhe alterne, ma poco è stato detto sulle precauzioni per la salute personali. "Su un tema come quello degli effetti sanitari degli inquinamenti atmosferici bisognerebbe agire in sinergia ed evitare strumentalizzazioni. L’esatto contrario di quello che sta accadendo in questi giorni; servono politiche unitarie anche nei provvedimenti contingenti, cioè evitare restrizioni a macchia di leopardo come sta accadendo oggi" ha dichiarato il presidente della Società Italiana di Igiene Carlo Signorelli che ha sottolineato come anche il singolo cittadino possa intraprendere azioni per difendersi dai rischi sanitari degli inquinamenti, soprattutto quelli a breve termine che possono causare problemi all’apparato respiratorio, come irritazioni e infezioni, e al sistema cardiovascolare.

Ecco il decalogo, che contiene regole e consigli per tutelare la salute:

1. Niente jogging e attenti alle biciclette: le lunghe esposizioni all'aria aperta nelle aree inquinate sono pericolose per la salute, in particolare le attività fisiche e sportive aumentano anche di 10-20 volte il ritmo respiratorio;
2. Mascherine inutili: non sono in grado di trattenere né gas né le polveri sottili quindi danno una falsa protezione. Quello delle mascherine è un falso mito da sfatare;
3. Bambini, meglio a casa: è consigliabile evitare uscite dei bambini in passeggino nelle aree a maggior traffico. Nei passeggini in città, a 30-50 centimetri dal suolo, c'è la più alta concentrazione di inquinanti. Meglio i parchi o, se possibile, qualche giorno al mare o in montagna;
4. Anziani e donne in gravidanza più a rischio: sono i soggetti maggiormente a rischio. Oltre ai bambini, le precauzioni individuali devono essere applicate con il massimo rigore anche dagli anziani, dalle donne in gravidanza e da coloro che sono affetti da problemi respiratori e cardiaci e in generale dai malati cronici;
5. Fumo e inquinamento, miscela esplosiva: il fumo, attivo e passivo, peggiora la situazione. Ci sono studi che legano i danni dell'inquinamento atmosferico alla sinergia con il fumo di sigaretta;
6. Finestre chiuse ai piani bassi: per i piani bassi, dove l'inquinamento esterno penetra, sono consigliati i serramenti a tenuta, le finestre chiuse sulle strade con traffico e la ventilazione degli ambienti dai cortili interni o quando gli inquinanti calano cioè di notte e nelle ore a minor traffico;
7. Prese d’aria lontane dal traffico: evitare di collocare le bocchette dei condizionatori e impianti di ventilazione in corrispondenza delle vie a circolazione intensa;
8. Nell’abitacolo dei veicoli utilizzare il ricircolo dell’aria: azionare, solo per il tempo strettamente necessario, gli appositi impianti di ricircolo dell'aria (quasi tutti i veicoli ne sono provvisti) durante la circolazione in aree urbane inquinate, specie quando si è in coda o in gallerie. In questi casi bisogna assolutamente evitare di fumare in auto;
9. Riscaldamento moderato: i 19-20 gradi sono sufficienti per garantire il completo benessere termico del nostro organismo. I termostati quindi, che tutti dovrebbero avere per legge e che consentono di regolare la temperatura delle abitazioni, dovrebbero essere impostati a quella temperatura.  Quando si lascia la casa per qualche giorno, inoltre, è consigliabile mettere al minimo gli impianti sia per un vantaggio economico che ambientale;
10. Migliorare la cultura ambientale e lo stile di vita: sono consigliate revisioni periodiche di caldaie e veicoli, maggior uso dei mezzi pubblici, rispetto dei divieti per gli impianti di combustione, raccolta differenziata dei rifiuti, uso dei veicoli elettrici e, naturalmente, alimentazione sana e attività motoria.

S.C.

 




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