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Calciomercato > Milan > Milan, Bonaventura: "Dovevo firmare per l'Inter, poi mi chiamò Galliani e..."

Milan, Bonaventura: "Dovevo firmare per l'Inter, poi mi chiamò Galliani e..."

Il centrocampista rossonero ha parlato del suo trasferimento dall'Atalanta


Giacomo Bonaventura ©Getty Images
Andrea Della Sala (Twitter: @dellas8427)

29/12/2015 12:42

SERIE A MILAN BONAVENTURA / MILANO - Le news Milan vedranno la squadra rossonera di fronte al Bologna alla ripresa del campionato il 6 gennaio. Tra i protagonisti positivi della formazione di Mihajlovic fino a ora c'è sicuramente Giacomo Bonaventura. Il jolly di centrocampo del Milan ha parlato a 'Premium Sport', queste le sue dichiarazioni: 

MERCATO - Prima di firmare per i rossoneri Bonaventura è stato molto vicino a passare all'Inter; il giocatore era conteso sul calciomercato dalle due squadre e ha raccontato cosa è successo: "La situazione è stata surreale: ero venuto a Milano per firmare con l’Inter, ma loro dovevano cedere un giocatore e questa cessione poi non si è concretizzata. Ho aspettato tutta la giornata, poi in serata è arrivata la telefonata di Galliani; è sicuramente stato il momento più emozionante della mia carriera. Dopo anni di sacrifici in provincia, è arrivata questa grande soddisfazione, al momento della firma mi sono emozionato molto. Una chiamata di una società importante come il Milan non poteva essere rifiutata."

MIHAJLOVIC - "Con lui ho un bel rapporto, forse non ne ho mai avuto uno simile con un allenatore specialmente dal punto di vista umano. Ha grandi qualità come persona e a livello tattico cerca di darci la sua impronta e quando c'è da spronare la squadra sa anche essere cattivo. Stiamo facendo un buon lavoro e penso che porterà a dei risultati: potevamo fare qualcosa di più, ma siamo uniti e lottiamo assieme per ottenere il massimo". 

MILAN - "Le ultime partite abbiamo giocato bene. Serve tempo, il mister è arrivato da pochi mesi. I risultati stanno cominciando a vedersi, ma non è facile. Sono fiducioso. A volte la mancanza di successi fa sì che le critiche riguardino qualsiasi aspetto: la poca personalità, l’allenatore, i dirigenti. Quando invece si vince si diventa tutti bravi: sono i risultati a spostare le opinioni e noi dobbiamo concentrarci sul campo per ottenerli"

NAZIONALE - "Sono pronto per giocare titolare, anche perché sono un po’ di anni ho un buon rendimento. Voglio convincere il mister e diventare un giocatore importante anche per la maglia azzurra, per la quale darei il massimo.”

TIFOSI - "Sono un giocatore importante: i tifosi guardano anche l’atteggiamento e il modo in cui uno sta in campo. Non è importante per me essere considerato un leader, mi interessa dare il giusto esempio alla squadra". 




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