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Calciomercato > Serie A > Serie A, Verratti: "Scudetto a Juventus o Napoli, Ibrahimovic ha il Milan nel cuore"

Serie A, Verratti: "Scudetto a Juventus o Napoli, Ibrahimovic ha il Milan nel cuore"

Il regista del Paris Saint-Germain: "Il rammarico di non aver giocato in A resta, ma il futuro non si può mai sapere"


Marco Verratti © Getty Images
Marco Di Federico

27/12/2015 08:20

SERIE A ITALIA VERRATTI IBRAHIMOVIC / PESCARA - Lunga intervista a Marco Ver­ratti sull'edizione odierna della 'Gazzetta dello Sport'. Il regista del Paris Saint-Germain ha toccato diversi temi, dalla Nazionale alle ultime news Serie A, fino al compagno di squadra Zlatan Ibrahimovic.

SERIE A - "Il rammarico di non aver giocato in Serie A resta, ma il calciomercato del futuro non si può mai sapere. Certo che giovani in Italia non sono valorizzati. Basta che sbaglino due partite e sono fuori".

SCUDETTO - Vedo una lotta tra Juventus e Napoli, mentre il capo­ cannoniere sarà Higuain. Forse è lui il giocatore più forte del campionato".

INSIGNE - "In Italia sono bravi Romagnoli e Bernar­deschi, ma do l'Oscar a Insigne, anche se non è più così giovane. Non so che cosa sia successo in Nazionale con Conte, ma con la sua fantasia pen­ so che all'Europeo potrebbe essere la rivelazione dell'Italia".

IBRAHIMOVIC - "Il giorno del sorteggio mi ha già scritto un sms con scritto: 'Ti massacro'. Io gli ho detto di stare tranquillo, che tanto arrivano terzi nel girone ma possono qualificarsi ai ripescaggi. Milan? Sì, ce l'ha nel cuore, quando ne parla ancora si emoziona".

EUROPEO - "Col Belgio vinciamo 1-­0 e segna Marchisio. Con la Svezia sempre 1­-0, gol di Pellè. Contro l'Irlanda, visto che saremmo qualificati, va bene anche lo 0-­0. In generale occhio alla Francia, la vedo cre­scere bene. Sai che succede se la ritroviamo di nuovo in finale e la battiamo come nel 2006...".

CONTE - "Più facile che vada via se facciamo bene all'Europeo, perché lui è un vincente e la­scerebbe in modo positivo".

MONDIALE 2014 - "Non eravamo un grande gruppo. Qualche regola mancava e quella mancanza di disciplina l'abbiamo portata sul campo. Qualcuno ha sbagliato, ma i 'vecchi' non c'entrano. Conte, invece, non guarda in faccia nessuno".

CT - "Mi piacerebbe Ancelotti. Gli ho parlato, ma mi ha detto che per lui è ancora troppo presto per la Nazionale. Per me è come un secondo padre".




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