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Calciomercato > Inter > Inter, Thohir: "Icardi? Sapevo sarebbe andata così. Il fair play ci costringe a..."

Inter, Thohir: "Icardi? Sapevo sarebbe andata così. Il fair play ci costringe a..."

Il presidente nerazzurro ha commentato il momento della sua squadra


Erick Thohir ©Getty Images

26/12/2015 12:40

INTER THOHIR CHAMPIONS ICARDI LJAJIC FERRERO BERLUSCONI SAN SIRO / MILANO - Nonostante la stagione fosse iniziata con l'obiettivo dichiarato di tornare in Champions League, l'Inter di Mancini ha chiuso il suo 2015 al primo posto. La sconfitta contro la Lazio ha consentito alle avversarie di 'rubare' un po' di punti, ma di certo i nerazzurri sono tra le squadre favorite per la vittoria del titolo. Del momento della squadra ha parlato il presidente Erick Thohir: "Sono contento, ma non ancora soddisfatto.  - ha dichiarato a 'Premium Sport' - Finalmente l'Inter ha una grande organizzazione, sia sportiva che manageriale. Non sono soddisfatto perché voglio vincere. Con la mia squadra di basket in 15 anni ho ottenuti 9 titoli nazionali e 2 del Sud-Est asiatico".

LEGA - "Come presidenti dovremmo lavorare con la Lega, ma spesso ognuno segue la propria strada, parlando male di altri. Il calcio è globale, ma i tifosi in tutto il mondo hanno difficoltà nel vedere la serie A. La concorrenza non è data solo dai campionati stranieri, ma anche da altri sport".

FERRERO - "Vorrei conoscerlo. Ci proverò la prossima volta che sarò in Italia. Puoi farti un'idea sbagliata di qualcuno se non lo conosci. L'anno scorso la sua squadra ha fatto bene, ma la sua visione differisce dalla mai. I miei interessei sono diffusi nel mondo, e per farli funzionare necessitod i un management che li supporti in mia assenza. I risultati mi danno ragione".

MORATTI - "Mai avuto un socio che mi abbia sostenuto come fa lui. Non mi frena mai e crede in me. E' corretto da parte mia informarlo e chiedergli consigli, anche perché nei suoi anni di presidenza ha già vinto tutto".

BERLUSCONI - "Abbiamo condiviso la nostra idea di club e quella sul progetto stadio. Possiamo collaborare per rendere 'San Siro' ancor più la cattedrale del calcio".

FAIR PLAY FINANZIARIO - "Siamo obbligati a rispettarlo. Nell'ultimo mercato sono arrivati e partiti molti giocatori. Il fair play ci spinge a operare così".

MERCATO - "Se qualche giocatore non ha giocato lo aiuteremo ad andare altrove. Credo nessun calciatore voglia restare in panchina. Sono contento di questa squadra, e credo un nucleo di giocatori serva, perché cambiare tanto è difficile. E' ancora presto per capire cosa si farà. In estate tanti colpi sono giunti all'ultimo".

PIRLO - "Lo adoro e rispetto, ma al momento abbiamo Guarin, Medel e Melo, che sono sui trent'anni, e giovani come Kondogbia, Gnoukouri e Brozovic".

INTER PROTAGONISTA - "La qualificazione in Champions sarà la prova che siamo sulla strada giusta. L'obiettivo poi sarà quello di restarci in maniera continua".

LJAJIC - "Nelle ultime gare si è dimostrato un giocatore chiave. A fine stagione discuteremo con la Roma dell'opzione su di lui. Se dovesse continuare così, farà parte del progetto Inter per molti anni".

ICARDI - "Gli avevo predetto che questa stagione sarebbe stata difficile. Gli avversari lo conoscono e ora c'è bisogno che segnino anche altri giocatori. Lui però è il miglior attaccante che abbiamo e tornerà come prima. Per noi è fondamentale e Ausilio dice sempre che per strapparlo servirebbe una montagna di soldi".

L.I.




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