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Calciomercato > Roma > Roma, Florenzi: "Totti e De Rossi fondamentali. Da piccolo mi voleva anche la Lazio, ma..."

Roma, Florenzi: "Totti e De Rossi fondamentali. Da piccolo mi voleva anche la Lazio, ma..."

Il giocatore giallorosso ha parlato anche dei suoi esordi


Alessandro Florenzi ©Getty Images.
Andrea Della Sala (Twitter: @dellas8427)

23/12/2015 16:05

SERIE A ROMA FLORENZI / ROMA - L'ultimo periodo della Roma non è stato sicuramente tra i più positivi. La formazione di Garcia, dopo un ottimo avvio, si è un po' smarrita sia nel gioco che nei risultati. Nonostante ciò, dopo la vittoria col Genoa, le news Roma vedono i giallorossi qualificati agli ottavi di Champions League e a soli 4 punti dalla vetta in Serie A. Tra i protagonisti della formazione romanista c'è sicuramente Alessandro Florenzi. Il giovane calciatore è stato intervistato dal sito ufficiale della Roma, queste le sue dichiarazioni riportate da Calciomercato.it:

ESORDI - "Credo che avrò avuto quattro o cinque anni quando ho iniziato a vedere le prime partite con mio padre: lì ho iniziato a capire il calcio, le regole e cosa fosse quella squadra che giocava con i colori giallo e rossi. Dopo due anni alla Lodigiani ho dovuto scegliere tra Roma e Lazio, che mi volevano entrambe. Io mi sono convinto quando sono andato con mio padre a Trigoria e lì ho incontrato Bruno Conti, il responsabile del settore giovanile del club. Mi bastò la sua presenza e la sua accoglienza per farmi scegliere i giallorossi. Il momento più bello nelle giovanili della Roma è stato la vittoria dello Scudetto con la Primavera nel 2011. Fu un successo incredibile, dato che in finale con il Varese perdevamo 2-1 fino al 91', poi pareggiammo e vincemmo ai supplementari. Fu una gioia immensa anche perché io ero il capitano". 

ROMA - "Ho esordito nel maggio del 2011, era un Roma-Sampdoria allo stadio 'Olimpico'. Entrai al posto di Totti e lui rese tutto più facile sorridendo e facendomi stare tranquillo. La mia presenza sul campo è durata poco, dato che erano gli ultimi tre minuti di gara, ma devo dire che è stata una grandissima emozione, una di quelle cose che ti rimangono impresse a vita. Primo gol? Era Inter-Roma, stagione 2012-13, prima da titolare per me. Realizzai un gol di testa con assist di Totti: fu una bellissima emozione anche perché alla fine vincemmo. Solo negli spogliatoi a mente fredda capii in effetti che il gol di quella sera era stato un momento speciale e che me lo sarei ricordato per sempre". 

TOTTI E DE ROSSI - "La loro presenza è stata fondamentale. Sia Francesco che Daniele mi hanno aiutato in tutto e per tutto: senza paragoni loro due sono state le persone che mi hanno aiutato di più dentro la Roma. Mi hanno supportato e consigliato dalla A alla Z. Partendo dagli atteggiamenti da tenere in squadra e in un ambiente come quello della nostra città. A volte mi hanno preso in disparte ma spesso è bastata una parola messa in una frase e un’occhiata a farmi capire se stavo facendo bene o no. Totti non ti insegna le cose, ma ti ispira: vedi le magie che fa in campo e provi a rifarle. De Rossi è un esempio sia per l'atteggiamento in campo con la sua voglia e cattiveria calcistica, ma anche per l’intelligenza tattica".




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