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Calciomercato > Roma > Calciomercato Roma, già pronto il contratto per l'erede di Garcia

Calciomercato Roma, già pronto il contratto per l'erede di Garcia

Futuro da Dt per Lippi, accordo di 6 mesi più rinnovo in caso di Champions per Mazzarri o Spalletti


Rudi Garcia ©Getty Images

17/12/2015 08:27

CALCIOMERCATO ROMA PRONTO CONTRATTO EREDE GARCIA / ROMA - Rudi Garcia rischia grosso, ma salvo sorprese non pagherà l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano dello Spezia con l'esonero. Garcia sembra (ma al momento non possiamo escludere colpi di scena) destinato a restare a Roma fino al match di domenica contro il Genoa, sfida ormai decisiva per le sorti dell'allenatore francese in chiave calciomercato Roma.

In caso di divorzio, come anticipato da Calciomercato.it, in casa Roma si fa sempre più concreta la pista che porta a Marcello Lippi: l'ex commissario tecnico della Nazionale arriverebbe con il ruolo di 'traghettatore' fino al termine della stagione, con l'opportunità di diventare direttore tecnico soprattutto nell'eventualità in cui la Roma riuscisse poi a mettere le mani su Antonio Conte. L'ex ct campione del Mondo 2006 - scrive 'La Gazzetta dello Sport' - appare tiepido rispetto a questa soluzione 'ponte'.

Secondo il quotidiano milanese, per le alternative Mazzarri e Spalletti sarebbe invece pronto un contratto da 6 mesi con opzione di rinnovo in caso di Champions League. Anche in questo caso, la formula non sembrerebbe graditissima ai due.

Al termine della partita contro lo Spezia, Rudi Garcia ha parlato così in conferenza stampa: "Manca la fiducia e tocca a noi ritrovarla, nessuno ci aiuta. Domenica è fondamentale vincere. Oggi è un fallimento, dobbiamo rimanere in piedi nella tempesta. Non ci sono alibi: a Napoli abbiamo fatto una buona partita, oggi abbiamo permesso allo Spezia di acquisire fiducia. Non prendiamo gol da tre partite, ma non segniamo più. Non prendiamo rischi, non tiriamo in porta: dobbiamo ritrovare gli equilibri visti nel derby. Non mollo mai, resto fino alla morte. Oggi ho spinto la squadra. Abbiamo perso per colpa nostra e lo dove spiegare bene ai calciatori. Alcuni giocatori devono capire in che squadra sono: non si può uscire con una formazione di Serie B. Dobbiamo chiudere il 2015 nel migliore dei modi, vincendo. Non mi sento tradito. E' normale che i tifosi siano delusi. Come Florenzi preferisco essere fischiato da 70 mila tifosi. Ma hanno ragione".

S.D.




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