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Calciomercato > Serie A > Serie A, Prandelli: "Allegri e Mancini hanno bruciato le tappe. Balotelli? Il calcio non è priorita

Serie A, Prandelli: "Allegri e Mancini hanno bruciato le tappe. Balotelli? Il calcio non è prioritario"

L'ex ct della Nazionale su Bernardeschi: "Unisce quantità e qualità, come lui non ce ne sono nel nostro campionato"


Cesare Prandelli ©Getty Images
Marco Di Federico

14/12/2015 09:38

NEWS SERIE A SCUDETTO PRANDELLI / ROMA - Cesare Prandelli è intervenuto questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io lo Sport' per affrontare tutti i temi legati alle ultime news Serie A, dall'Inter capolista alla grande rincorsa della Juventus.

ALLEGRI E MANCINI - "Le critiche nei loro confronti sono ingiuste, non devono dimostrare nulla dal punto di vista della loro carriera. - le sue parole - Allenano due squadre che lottano per il vertice, stanno bruciando le tappe nonostante i tanti cambiamenti estivi sul calciomercato. Purtroppo siamo in Italia, noi allenatori siamo abituati a ricevere critiche ingiuste".

JUVENTUS - "Ieri la gara era in equilibrio ma i bianconeri hanno voluto a tutti i costi vincere la partita. La Fiorentina gioca bene ma le manca qualcosa. Allegri, come Mancini, ha più esperienza. La differenza della Juventus rispetto agli altri club la fanno dirigenza e società. Anche le scelte più dolorose, sono condivise. Ad esempio, in queste ultime gare Allegri ha fatto una scelta precisa per l'attacco, ha tolto qualcosa dal punto di vista tecnico e puntato di più sul carattere. Ma Mandzukic sta dimostrando che Allegri ha ragione".

INTER - "Non avere le coppe è un vantaggio. Puoi preparare la partita durante la settimana nel modo migliore. Ovvio che la Champions ti da qualcosa in più come entusiasmo se le cose vanno bene, Mancini sa bene che il risultato viene prima di tutto e ha trovato il modo per raggiungerlo".

FIORENTINA - "Devono godersi questo momento, sono lì dall'inizio del torneo. Paulo Sousa ha ereditato un'ottima struttura da Montella, i tifosi devono solo essere orgogliosi della loro squadra. Giusto sognare per loro, come per il Napoli ed altre 4-5 squadre".

MILAN - "È successo un po' quello che successe alla Juve. Dopo un grande ciclo serve tempo per ripartire. Hanno cambiato molto, dal punto di vista tecnico hanno un progetto molto intrigante, ma bisogna aspettare. Mi ha dato molto fastidio ascoltare i fischi a Montolivo".

BERNARDESCHI - "Ricevetti anche delle critiche quando lo chiamai perchè giocava in Serie B. Unisce quantità e qualità, sicuramente è seguito dal ct perché come lui non ce ne sono nel nostro campionato. Si sta completando anche grazie al lavoro di Paulo Sousa".

BALOTELLI - "Non è il giocatore che mi ha deluso di più. Se una squadra non riesce a raggiungere un obiettivo, l'allenatore deve assumersi le sue responsabilità ma le colpe vanno sempre divise. Intravedi in lui qualità che in pochi hanno, ma forse per lui il calcio non è la priorità. Per l'allenatore la cosa più importante deve essere solo la squadra e non il singolo giocatore, sta ai calciatori capire che il primo pensiero è il noi e non l'io".




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