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Calciomercato > Europa league > Napoli-Legia Varsavia, Sarri: "Non siamo una squadra a cui dare responsabilità"

Napoli-Legia Varsavia, Sarri: "Non siamo una squadra a cui dare responsabilità"

Calciomercato.it vi offre le dichiarazioni dell'allenatore azzurro


Maurizio Sarri ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

09/12/2015 14:15

NAPOLI LEGIA VARSAVIA CONFERENZA SARRI / NAPOLI - Ultimo appuntamento per la fase a gironi dell'Europa League: il Napoli affronta il Legia Varsavia in una partita che per gli azzurri, ormai certi di qualificazione e primo posto, non ha molto da dire. Alla vigilia del match, Maurizio Sarri parla di tutte le news Napoli del momento: Calciomercato.it seguirà per voi le dichiarazioni dell'allenatore partenopeo. 

IMPORTANZA PARTITA - "Domani sera vogliamo essere la squadra con i migliori numeri in Europa e non mi sembra una roba da poco". 

MINUTAGGIO - "E' importante, anche se per voi è relativa visto che fate riferimento solo al campionato. Ci sono calciatori con minutaggi normali, come Jorginho che nell'ultimo mese ha fatto solo le quattro partite in campionato. Poi altri, come Koulibaly e Hamsik che in un mese hanno fatto seicento minuti ed è una bestemmia: il calendario però è questo e non capisco come posso poi a fine anno fare anche gli Europei. Non mi piace guardare solo i numeri perché non sempre danno la giusta rappresentazione della realtà. Mi piace guardare i numeri ma anche affidarmi alle sensazioni per scegliere chi va in campo". 

SCONFITTA - "Ci sta di perdere sempre e comunque, altrimenti perdiamo la nostra dimensione. Mi sono arrabbiato perché abbiamo perso non facendo il nostro calcio. Ovvio che ci sia un dispendio di energia mentale e nervoso, mi avrebbe fatto piacere di più perdere giocando il nostro calcio, invece non è andata così e mi è dispiaciuto. A noi è mancata applicazione, non le palle gol. Poi è chiaro che la qualità offensiva è rimasta e in attacco abbiamo fatto lo stesso tipo di partite delle altre trasferte: 16 tiri in porta, come da media, 8 palle gol, come da media".

TURN OVER - "Non ne ho idee, sto pensando a domani sera. Poi vedremo per la Roma e così via. Mi sembrava normale venendo da una vittoria con l'Inter e avendo la squadra fatto una settimana di riposo assoluto confermare la stessa formazione. Credo che l'ossatura della squadra sia questa, poi se si cambiano due calciatori ci sta. In attacco con le assenze di Gabbiadini e Mertens non potevamo cambiare. Però non si sta parlando della partita di domani sera che potrebbe far esserci la squadra con i migliori numeri d'Europa e a me farebbe molto piacere". 

ATTEGGIAMENTO - "Occorre aggredire il match. Dobbiamo farlo domani per dare un segnale importante che abbiamo capito di aver sbagliato. Poi alle nove e mezza di sera si penserà alla prossima partita, altrimenti si fa solo confusione". 

DIMENSIONE NAPOLI - "Veniamo da un quinto posto, il campionato è molto più competitivo dello scorso anno. Questo non significa che ci piacerebbe arrivare settimi, ma finisce tutto lì: ogni partita deve essere affrontata come la partita dell'anno, poi a un certo punto si tireranno le somme. Inutile pensare se siamo più o meno forti: ci sono squadre che si sono rinforzate, altre che hanno budget molto più alti, ma questi sono numeri. Non siamo una squadra a cui dare responsabilità, perché non sarebbe concettualmente onesto, ma siamo una squadra che può dare molto". 

CHALOBAH - "Vediamo oggi, potrebbe giocare. Non abbiamo ancora deciso nulla, non abbiamo raccolto le informazioni per decidere l'undici. Quattro-cinque di domenica rimarranno fuori anche dalla convocazione, poi vedremo. Situazione più difficile per gli attaccanti perché l'assenza di Gabbiadini ci sta pesando". 

JORGINHO - "Gioca sempre chi parla in conferenza? Facciamo un'eccezione alla regola". 




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