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Calciomercato > Serie A > Serie A, Ancelotti: "Milan, Mihajlovic uomo giusto ma non basta. Roma squilibrata. Benitez..."

Serie A, Ancelotti: "Milan, Mihajlovic uomo giusto ma non basta. Roma squilibrata. Benitez..."

Dichiarazioni a tutto tondo dell'allenatore italiano sulle situazioni attuali


Carlo Ancelotti ©Getty Images
Matteo Torre (@torrelocchetta)

08/12/2015 16:00

ANCELOTTI MIHAJLOVIC MILAN ROMA BENITEZ MANCINI / ROMA - Carlo Ancelotti ha concesso un'intervista ai microfoni di 'Premium Sport'. Queste le dichiarazioni dell'allenatore italiano, a cominciare dal 'suo' Milan: "Sono stato molto vicino a tornare grazie al pressing di Galliani, ma ha prevalso la mia volontà di stare tranquillo e ho detto di no a malincuore. Mihajlovic è una buona scelta: per carattere, capacità e conoscenze può riportare i rossoneri in alto. Ma per raggiungere certi livelli le idee non bastano: servono investimenti e fatturato".

SARRI - "Non è il nuovo Sacchi perché Arrigo è inimitabile. A me Sarri piace".

MANCINI - "Calcio antico? Per me è molto bravo e capace: gioca un calcio atletico, dinamico, magari con meno qualità, ma sfruttando le caratteristiche della squadra".

JUVENTUS - "E' in corsa per lo Scudetto, è già tornata protagonista. Allegri fuori dal podio del Pallone d'Oro degli allenatori? Valutazioni soggettive: per quanto ha fatto la stagione scorsa avrebbe meritato di entrarci".

ROMA - "Manca equilibrio tra il grande potenziale offensivo e la vulnerabilità difensiva".

REAL MADRID - "L'esonero mi è dispiaciuto in virtù degli ottimi rapporti con la squadra, che secondo me aveva ancora molto da dare. Sapevo però, quando ho firmato per i 'blancos', che se non avessi vinto sarei stato mandato via, perché questa è la storia del club. Era un rischio che valeva la pena correre. Benitez? Difficoltà che mi aspettavo: il Real Madrid è così, devi pensare sempre e solo a vincere e l'ambiente ti carica di pressione. I tifosi non hanno pazienza, così come la stampa e il club. A cominciare dal presidente".

MOURINHO - "Un anno difficile non è mai solo causa dell'allenatore. La squadra forse è demotivata dopo aver vinto, ma ora si sta riprendendo. Mou resta un allenatore top".

 




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