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Calciomercato > Juventus > Juventus, TI RICORDI DI...Elia? Un pesce fuor d'acqua

Juventus, TI RICORDI DI...Elia? Un pesce fuor d'acqua

L'esterno olandese, arrivato nel 2011, non faceva al caso di Conte


Eljero Elia ©Getty Images
Jonathan Terreni

08/12/2015 11:59

JUVENTUS TI RICORDI DI ELIA / TORINO - Nell'ultimo giorno del calciomercato estivo 2011 la Juventus si assicura Eljero Elia per dieci milioni o poco meno. Per Antonio Conte arriva un esterno offensivo veloce e di qualità per attuare all'occorrenza il 4-2-4. L'olandese approda a Torino dopo le belle cose fatte vedere ad Amburgo dove in due anni, dal 2009 al 2011 collezione 52 presenze e 7 reti conquistando anche la Nazionale (28 caps e due reti con gli 'Orange'). E' in patria però che Elia si apre la strada verso l'Europa che conta. Cresciuto tra le giovanili dell'ADO den Haag (con cui in prima squadra, agli esordi, mette insieme circa 60 presenze e 6 reti) e dell'Ajax. Poi il passaggio al Twente e le prime soddisfazioni: eletto miglior talento della stagione grazie a 15 reti e una grande stagione di alto livello in patria. 

Ma perché alla Juventus non funzionò? Per prima cosa Elia sembrava davvero un pesce fuor d'acqua. Al nostro calcio non si è mai ambientato. La personalità non è mai stata il suo forte. In più tatticamente era un giocatore troppo anarchico per la squadra operaia del primo Conte. Velocità e qualità fini a se stesse. In bianconero appena 4 le presenze, per lo più scampoli di gara, anche se nel suo palmares può inserire la vittoria di uno Scudetto. Troppo poco per chi pensava che sarebbe potuto diventare grande protagonista negli anni a venire. Liquidato dopo una stagione i due anni successivi li passa al Werder Brema. Quattro reti e poi l'esperienza in prestito col Southampton non troppo esaltante. Non riscattato dai 'Sants', in estate è tornato a casa, al Feyenoord. Tre reti in nove presenze, partenza ottima: forse è questa la sua dimensione.




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