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Calciomercato > I Craque del momento > I CRAQUE DEL MOMENTO - Inter, Ljajic fantasia concreta per Mancini

I CRAQUE DEL MOMENTO - Inter, Ljajic fantasia concreta per Mancini

Non più solista ribelle. Il serbo, spesso decisivo, in avanti è diventato un'arma importante per i nerazzurri


Adem Ljajic ©Getty Images
Jonathan Terreni

07/12/2015 12:50

I CRAQUE DEL MOMENTO INTER LJAJIC / MILANO - Adem Ljajic è arrivato all'Inter nelle ultime ore di calciomercato. Nel pacchetto offensivo nerazzurro un valore aggiunto ma sulla carta era quello che doveva giocare meno. Invece nella camaleontica Inter di Mancini, dove tutti sono utili, è un elemento molto importante. Ha portato cose che mancavano ai nerazzurri negli ultimi anni: salta l'uomo con estrema facilità, crea fantasia in zona gol e ora prova anche ad essere concreto e decisivo, cose che in carriera non gli sono venute sempre bene. Contro il Napoli partita da grande giocatore, col Genoa ha segnato il gol vittoria dopo un'altra prestazione sopra le righe. Fantasia e concretezza: ecco cosa gli chiede il 'Mancio'.

1) FANTASIA - A Mancini i giocatori estrosi piacciono eccome. Lo era lui in campo, figuriamoci se deve allenarli. All'Inter mancava uno con quelle caratteristiche e in estate, quando ha visto l'occasione, non se l'è fatta sfuggire. Al riscatto dalla Roma ci si penserà a fine stagione. Nel recente passato in avanti la squadra faticava, si aggrappava solo ai gol di Icardi o alle sporadiche imbucate di Kovacic. Mancava un giocatore in grado di saltare l'uomo con facilità, inventare giocate e ispirare la squadra. Con Ljaijc, giocatore dal talento indiscusso, ora tutto questo c'è e Mancini lo usa come e quando meglio crede.

2) CONCRETEZZA - Proprio perché anche Mancini in campo era tipo da fioretto sa bene cosa può voler dire essere o non essere concreti. La genialità va bene ma rischia di essere fine a se stessa. E' questo quello che sta cercando di trasmettere a Ljajic: ok le giocate, ma solo se in funzione di qualcosa di utile. Salti l'uomo e vai al tiro, salti l'uomo e cerci l'assist. Nelle difficoltà tieni palla e fai salire. Il tutto con decisione e con sacrificio perché quello non deve mancare. L'apporto in fase difensiva è importante per tutti. In questo calcio non si gioca solo per attaccare. Lo ha capito il serbo che ora si mette al servizio della squadra a 360 gradi. E' cresciuto, è uomo squadra, non più solista ribelle.




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