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Calciomercato > Serie A > Calciomercato, da Ballardini a Montella: il cambio non basta. E gli esoneri potrebbero aumentare

Calciomercato, da Ballardini a Montella: il cambio non basta. E gli esoneri potrebbero aumentare

Sono già sei gli avvicendamenti in panchina. Ma almeno altri quattro tecnici sono a rischio


Vincenzo Montella ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

07/12/2015 12:50

SERIE A BALLARDINI MONTELLA CAMBIO ALLENATORE / ROMA - Nel campionato più equilibrato degli ultimi anni, basta poco per ritrovarsi catapultati dalla prima pagina dei quotidiani alla sezione flop. O viceversa, ovviamente. Ed è proprio per questo che dopo sole quindici giornate, diverse squadre hanno già cambiato guida tecnica per cercare di dare una scossa dopo un avvio lento. Dalla Sampdoria al Palermo, dal Carpi al Bologna, sono già sei i cambi di allenatore in questa Serie A 2015/2016. E visti i risultati, raccontano le ultime news Serie A, è lecito pensare che il calciomercato degli allenatori sia tutt'altro che finito.

IL VALZER DEL CARPI, MONTELLA E BALLARDINI: CAMBIARE PAGA?

Il primo esonero arriva alla sesta giornata. Il 5-1 subito all''Olimpico' contro la Roma, sancisce la fine della prima era Castori sulla panchina del Carpi. Due punti conquistati contro Palermo e Napoli, non bastano alla dirigenza del club neopromosso che sceglie di affidarsi a Giuseppe Sannino. Ma il cambio di marcia non arriva: vittoria all'esordio contro il Torino, poi tre sconfitte ed un pareggio e dunque il nuovo esonero per richiamare ancora Castori, l'eroe della storica promozione. Subito altri due ko, poi le due belle vittorie in casa del Genoa in campionato e col Vicenza in Coppa Italia, ed il pari di ieri sera in casa contro il Milan. Che sia la volta buona?

Tre sconfitte su tre, invece, è il poco invidiabile score della nuova Sampdoria di Vincenzo Montella. La figuraccia ai preliminari di Europa League contro il Vojvodina aveva subito messo in discussione Walter Zenga. Poi il vulcanico Ferrero ha preferito confermargli la fiducia, scaduta alla 12a giornata. Quattro vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte il bottino dell'ex 'Uomo Ragno', esonerato per far largo al miglior tecnico in quel momento sul mercato. L''Aeroplanino' torna nella sua Genova, ma per il momento non decolla: zero punti, due gol fatti e otto subiti. Ferrero parla già di ritiro e chiede che la sua 'Ferrari' cominci a correre per staccarsi dal quintultimo posto.

Ancor più infuocata la situazione a Palermo. Proprio come Zenga, anche Beppe Iachini è stato vittima della 12a giornata di campionato. L'allenatore che è durato di più sulla panchina di una squadra di Zamparini saluta con quattro vittorie, due pareggi e sei sconfitte lasciando il posto a Davide Ballardini. Bastano però tre giornate per far traballare pericolosamente anche il nuovo arrivato: un pareggio e due sconfitte in Serie A si sommano alla figuraccia in Coppa Italia con l'Alessandria, formazione di Lega Pro, che ha mandato su tutte le furie il presidente rosanero. E visti i trascorsi di Zamparini, la posizione di Ballardini va tenuta sotto controllo di ora in ora.

Poi il Verona. Via Mandorlini, che lascia l'Hellas all'ultimo posto in classifica, per Luigi Del Neri. La partenza non è delle migliori, con il ko interno con l'Empoli. Ed i tifosi veneti fanno già gli scongiuri.

Chi invece sembra andare prepotentemente controcorrente è il Bologna, che salutato Delio Rossi si è affidato a Roberto Donadoni, libero dopo il fallimento del Parma. Tre vittorie (l'ultima ieri che è costata la vetta della classifica al lanciatissimo Napoli), un pareggio ed una sola sconfitta gli valgono una media di due punti a partita. Un'eccezione che incoraggia chi fin qui ha cambiato senza successo.

DA PIOLI A GARCIA: GLI ALTRI A RISCHIO

Detto di Ballardini, altri tre allenatori sono finiti sotto la lente d'ingrandimento delle rispettive società. Roma trema, sia in casa biancoceleste che giallorossa. La Lazio di campionato è lontana parente di quella che domina il girone di Europa League e la striscia di cinque vittorie ed un pareggio nelle ultime sei, accompagnate da prestazioni spesso molto al di sotto della sufficienza, non fanno che alimentare le voci di un possibile esonero di Stefano Pioli. Mentre la dirigenza della Lazio ha deciso di portare la squadra in ritiro, circolano già i primi nomi in caso di esonero: si è parlato di Jorge Sampaoli, accostato anche alla Roma, ma ora in pole per il dopo Pioli sulla panchina della Lazio ci sarebbe Christian Brocchi, che potrebbe arrivare con o senza Marcello Lippi

Lippi che sarebbe anche una delle piste valutate dai 'cugini' della Roma qualora venisse allontanato Garcia, messo definitivamente sotto esame. Tanto dipenderà dalla Champions League: un'eventuale eliminazione dei giallorossi dalla competizione, potrebbe aggiornare il conto delle panchine 'saltate', eguagliando già prima di Natale i sette cambi avvenuti in tutta la scorsa stagione.

E occhio pure a Sinisa Mihajlovic. Il pareggio con il Carpi ha rispedito il Milan a sette punti dalla zona Champions League, vero obiettivo stagionale. L'allenatore serbo parla di "atmosfera strana attorno alla squadra", la contestazione dei tifosi si fa sempre più forte e la società fa già i suoi calcoli.




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