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Calciomercato > Roma > Roma, Burdisso: "Sembrava che molti facessero un favore ad allenarsi"

Roma, Burdisso: "Sembrava che molti facessero un favore ad allenarsi"

Il difensore del Genoa ha parlato anche della sua esperienza all'Inter e in giallorosso


Nicolas Burdisso ©Getty Images
Andrea Della Sala (Twitter: @dellas8427)

04/12/2015 09:20

SERIE A ROMA GENOA INTER BURDISSO / ROMA - La formazione di Garcia non sta vivendo un grande momento. Dopo la sconfitta con l'Atalanta, le news Roma vedranno i giallorossi di fronte al Torino domani pomeriggio. Nicolas Burdisso, difensore del Genoa, che in passato ha vestito anche le maglie di Roma e Inter ha parlato di come si vive il calcio nella capitale e dei tecnici avuti nell'esperienza romana. Queste le sue dichiarazioni a 'La Gazzetta dello Sport':

ROMA - "A Roma si passa da un eccesso all'altro e questo non aiuta; a Milano, invece, c'è pressione per la vittoria ma si resta sempre coi piedi per terra. Sono stato molto fortunato coi tecnici: ho avuto Carlos Bianchi, Maradona, ma anche Montella e Luis Enrique. Il tecnico ora alla Samp non doveva essere mandato via, mentre il manager dei blaugrana aveva ragione: lui ha portato la cultura del lavoro alla Roma. Molti giocatori sembrava che quando si allenavano ti facessero un favore. Spalletti e Montella si arrabbiavano tantissimo, Vincenzo usava i gps per monitorare la seduta e a fine allenamento ci diceva "Avete lavorato in maniera imbarazzante". 

TOTTI - "Francesco è fantastico. Lui non si è mai chiesto se fosse stato meglio giocare 15 anni alla Roma e vincere oppure per 20 e non farlo. Calcisticamente non è un leader che ti trascina in campo, credo che De Rossi è stato sempre troppo buono, non ha mai voluto scavalcarlo. Una volta contro lo Slovan Luis Enrique sostituì Totti, io scossì la testa perché c'erano troppi giovani in campo e c'era bisogno del capitano. Il giorno dopo il tecnico mi disse di non farlo mai più e non aveva torto". 

INTER - "A Milano ogno giorno era una guerra. Si lottava per il posto in squadra e tutti all'Inter volevano sempre vincere. Gasperini all'Inter è stato sottovalutato, lui è un rivoluzionario, non gli è stato dato supporto. Sabato credo che il mio Genoa possa vincere a 'San Siro', questo è il bello del calcio. Abbiamo giocatori di livello come Izzo, Rincon e poi Perotti (nello scorso calciomercato accostato proprio all'Inter) che mi ricorda Figo, e anche Perin". 

SCUDETTO - "L'Inter ha più carattere, la Roma ha più tecnica, il Napoli ha entrambe le cose. Credo che la Fiorentina, invece, sia un gradino sotto". 




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