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Calciomercato > Palermo > Palermo, la furia di Zamparini: Rigoni, Maresca e Daprelà fuori. Mentre Vazquez...

Palermo, la furia di Zamparini: Rigoni, Maresca e Daprelà fuori. Mentre Vazquez...

Il Presidente dei rosanero aveva annunciato provvedimenti esemplari dopo il ko contro l'Alessandria


Luca Rigoni(Getty Images)
Omar Parretti (@omarJHparretti)

03/12/2015 15:25

CALCIOMERCATO PALERMO ZAMPARINI VAZQUEZ RIGONI MARESCA FUORI / PALERMO - In poche settimane sul Palermo si è abbattuto un vero e proprio terremoto che prima ha fatto saltare la panchina di Giuseppe Iachini, e dopo la sconfitta contro l'Alessandria ha messo ai margini della rosa Maresca, Rigoni e Daprelà. Il sisma Zamparini è destinato a far discutere sia i cronisti sia i tifosi dei rosanero, rimasti spiazzati per l'ennesima volta dal loro vulcanico Presidente. La decisione di escludere dal progetto i tre giocatori, giudicati non degni della maglia, non è ancora stata resa ufficiale con comunicati, ma di fatto è stata presa e con il calciomercato alle porte potrebbero aprirsi nuovi scenari. Maresca, Rigoni e Daprelà sono fuori dal Palermo per volere di Zamparini, ma anche Vazquez dopo la Coppa Italia è in bilico.

RABBIA ZAMPARINI: I SENATORI SONO SEMPRE CON IACHINI

Ieri pomeriggio Zamparini ha sancito così la crisi con questa nota: "Oggi mi sono vergognato per come alcuni giocatori hanno espresso in campo la loro apatia. Portare la maglia rosa del Palermo deve essere un onore per qualsiasi giocatore perché è la maglia amata da una delle tifoserie migliori d'Italia. I giocatori che disprezzano con queste prestazioni la maglia non sono degni di essere più convocati a rappresentare i nostri colori. Prenderò i dovuti provvedimenti". La sconfitta contro l'Alessandria in Coppa Italia ha lasciato degli strascichi pesanti, e la decisione presa rischia di minare ancor di più il precario equilibrio del gruppo rosanero. Il passaggio da Iachini a Ballardini non è stata assimilato dal gruppo e soprattutto dai senatori, calciatori di grande esperienza come Maresca e Rigoni. Il centrocampista ex Juventus e Siviglia d'altronde si era schierato apertamente con un messaggio diretto al suo ex tecnico: "Abbiamo fatto quasi 50 punti al primo campionato di A, ne avremo fatti altri 50 quest'anno. Oltre ad aver portato nelle casse del club più di 60 miloni di euro! Non sei tu a dirlo, nemmeno io, è la realtà che sanno tutti", chiaro a dir poco. Rigoni invece era stato definito 'anziano' da Zamparini e per tutta risposta aveva scritto su Instagram: "Prendermi dell'anziano a 30 mi mancava". Dichiarazioni non gradite al numero uno dei rosanero che ha scelto di metterli fuori dal progetto tecnico assieme a Daprelà, e di comune accordo con mister Ballardini. Scelta che adesso si può ripercuotere sul calciomercato invernale: infatti un elemento come Rigoni potrebbe far comodo a diverse squadre, anche alla Fiorentina che cerca rinforzi in mezzo e potrebbe strappare un prezzo vantaggioso. Discorso in parte diverso per Maresca e Daprelà che sono anche in scadenza di contratto con il club e da gennaio si possono accordare a costo zero con qualsiasi club.

VAZQUEZ NON E' TRANQUILLO: MILAN E JUVENTUS IN AGGUATO

Il calciomercato Palermo, come detto, sarà bollente a gennaio considerando anche il futuro di Franco Vazquez pedinato da vicino da Milan e Juventus. El 'Mudo' si è fatto espellere durante il primo tempo del match di ieri pomeriggio, e all'inizio sembrava che le ire di Zamparini dovessero abbattersi su di lui: non è stato così. Questo non toglie comunque che anche lui possa muoversi dalla Sicilia il prossimo mese, ma deve arrivare un'offerta congrua: non meno di 25 milioni di euro. Se non sarà addio al freddo dell'inverno, lo sarà quasi certamente sotto l'ombrellone, con sei mesi in meno di contratto e più possibilità economica da parte delle pretendenti. Con quel cartellino rosso il trequartista ha fatto passare un messaggio: non è tranquillo in questo momento e le stesse prestazioni in campo parlano per lui. In molti sostengono che il suo calo sia dovuto all'assenza di Dybala, ma non può essere l'unica spiegazione: il 26enne ha classe da vendere, ci deve essere altro. Forse un po' di distrazione, questo sì, oltre all'allontanamento di Iachini che rischia di diventare un fattore determinante da qui a maggio per tutto il Palermo.




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