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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, Mancini: "Sappiamo dove intervenire. Io Ct? Fantastico"

Calciomercato Inter, Mancini: "Sappiamo dove intervenire. Io Ct? Fantastico"

L'allenatore: "Pirlo e Biglia? Non abbiamo mai pensato a un rinforzo lì in mezzo"


Roberto Mancini ©Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

02/12/2015 08:33

CALCIOMERCATO INTER INTERVISTA ROBERTO MANCINI CORRIERE DELLO SPORT / MILANO - L'edizione odierna del 'Corriere dello Sport' propone una lunga intervista all'allenatore dell'Inter Roberto Mancini, nel corso della quale il tecnico nerazzurro ha parlato anche del calciomercato Inter invernale. Calciomercato.it ve ne propone i passaggi salienti.

CALCIOMERCATO INVERNALE - "Cambiare volto alla squadra a gennaio non è facile. Sappiamo già in quali reparti intervenire. Servono elementi che si adattino subito e facciano la differenza".

PIRLO E BIGLIA - "Pirlo è forte, ma con lui non abbiamo mai parlato e non abbiamo mai pensato a un rinforzo lì in mezzo. Biglia? Non credo".

ESTERNO OFFENSIVO - "Bellarabi è bravo ma difficile da prendere a gennaio".

PARAMETRI ZERO - "I nostri scout sono bravi e conoscono tutti i calciatori che si svincoleranno".

DYBALA - "Rammarico Dybala? E' bravo ed ha un grande futuro perché è tecnico e veloce. E' stato il nostro primo obiettivo, capita di non prendere un calciatore".

PEROTTI - "E' molto bravo, ma non era facile da acquistare in estate".

FUTURO DA CT ITALIA - "Non c'è mai stato niente con la Nazionale. L'Italia è un'avventura molto importante e non capita spesso. Devi essere fortunato e libero al momento giusto. Sarebbe una cosa fantastica".

RITORNO ALL'INTER - "Non era mia intenzione tornare, ma se ti chiama l'Inter...".

IL MILAN - "Non mi ha mai cercato e adesso ritengo sia difficile lo facciano. Con questo mestiere, però, non si può escludere niente".

ALLENARE TOTTI - "Se sono rammaricato per non aver allenato Totti in carriera? Lo posso allenare a Paddle! (ride, n.d.r.). Prima o poi dovrà smettere perché i calciatori non sono eterni. Lui è forte e forse è quello che mi assomiglia di più".

ALLENARE ALL'ESTERO - "Lavorare all'estero ti arricchisce e ti fa crescere perché il calcio è vissuto in maniera diversa".

 




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