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Calciomercato > Altro > Mauritania, il Capo di Stato ha da fare: la finale termina al 67’ e si va ai rigori!

Mauritania, il Capo di Stato ha da fare: la finale termina al 67’ e si va ai rigori!

La Federazione smentisce, ma il match è durato venti minuti in meno del previsto


Mauritania (Getty Images)

30/11/2015 17:14

MAURITANIA, IL PRESIDENTE HA DA FARE E LA FINALE TERMINA PRIMA / NOUADHIBOU (Mauritania) - Triplice fischio al minuto 67’, dopodiché calci di rigore. Questo è lo “spettacolo” al quale hanno assistito i tifosi presenti allo stadio di Nouadhibou, in Mauritania.

In campo c'erano l'Fc Tevragh-Zeina e l’Acs Ksar che si contendevano la Supercoppa: al 22’ della ripresa le squadre erano ancora sull’1-1 e, visto l’equilibrio che regnava in campo, tutto lasciava presagire che si sarebbe andati ai supplementari. Poi, il colpo di scena: l’arbitro pone fine alle ostilità e comanda i calci di rigore. Perché? Per ordine del presidente della Repubblica, Ould Abdel Aziz

Come sottolinea il portale ‘rimsport.net’, il capo di Stato aveva in agenda molti impegni ed ha comandato di “velocizzare” i tempi del match, tagliando i 20 minuti di gioco rimanenti dei 90 previsti da regolamento. 

“Smentisco nella maniera più assoluta l’intervento del Presidente della Repubblica”, ha dichiarato il numero uno della Federazione, Ahmed Ould Abderrahmane. “La decisione è stata presa per questioni organizzative in accordo con i presidenti e gli allenatori delle due squadre”. Eppure il tabellino parla chiaro: il match si è chiuso quando le lancette indicavano il minuto 67. Per la cronaca: il trofeo se l'è aggiudicato Fc Tevragh-Zeina con il risultato di 5-4.

D.G.




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