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Calciomercato > Juventus > Juventus, operazione 'remuntada': ecco perché la squadra di Allegri fa di nuovo paura

Juventus, operazione 'remuntada': ecco perché la squadra di Allegri fa di nuovo paura

I bianconeri di nuovo in corsa per lo Scudetto. Ma venerdì bisogna battere la Lazio


Juventus ©Getty Images
Marco Di Federico

30/11/2015 12:00

NEWS JUVENTUS SCUDETTO RIMONTA ALLEGRI / TORINO - Ancora una vittoria, la quarta consecutiva, per la Juventus, sempre più lanciata verso una rimonta che solo un mese fa sembrava molto difficile. Il 28 ottobre la squadra di Allegri perdeva sul campo del Sassuolo, scivolando al dodicesimo posto in classifica e a -11 dalla vetta, occupata in quel momento dalla Roma. Adesso i bianconeri sono quinti da soli e stasera, dopo il posticipo tra Napoli ed Inter, potrebbero essere a soli 7 punti dal primo posto in caso di pareggio o di successo della formazione di Sarri. In un mese sono cambiate tutte le news Juventus in campionato, senza dimenticare che la squadra di Allegri ha anche conquistato l'accesso agli ottavi di finale della Champions League con un turno di anticipo (mai successo prima nell'era Agnelli). In attesa del mercato di gennaio, dove - da da Gündogan a Lavezzi - tanti sono gli obiettivi della Juventus, per capire se davvero i bianconeri possono ancora puntare allo Scudetto, saranno decisive le due prossime sfide: venerdì in casa della Lazio e domenica contro la Fiorentina allo 'Stadium'. Due big-match che potrebbero mettere le ali ai campioni d'Italia, per una rimonta che sarebbe leggendaria. Dai gol di Mandzukic al calendario, passando per una difesa più solida e al calo di qualche avversaria diretta come la Roma, vediamo come e perché la Juventus deve credere ancora allo Scudetto.

A PALERMO LA QUARTA VITTORIA DI FILA. ALLEGRI SI COCCOLA MANDZUKIC E 'VEDE' L'AGGANCIO ALLA ROMA

Alzi la mano chi, quattro partite fa, avrebbe solo pensato che la Juventus avrebbe avuto la chance ad inizio dicembre di agganciare in classifica la Roma, data da tutti come la vera favorita allo Scudetto. Ed invece i bianconeri sono adesso a soli 3 punti dai giallorossi dopo il 3-0 a Palermo e la clamorosa sconfitta interna dei capitolini contro l'Atalanta. E domenica il doppio scontro Torino-Roma potrebbe portare la squadra di Allegri a pari punti con quella di Garcia, impegnata allo stadio 'Olimpico' granata contro la banda Ventura, reduce da due vittorie di fila. Nelle ultime quattro gare la Juve ha collezionato 12 punti contro i 4 della Roma, che ha vinto solo il derby. E due punti sono stati già presi anche a Napoli e Fiorentina, che però devono ancora giocare la loro sfida della 14a giornata. Solo l'Inter, sempre in attesa del posticipo del 'San Paolo', ha mantenuto inalterato il vantaggio sui campioni d'Italia. E le buone notizie per Allegri non si fermano qui. Perché il tecnico ha finalmente visto esplodere Mario Mandzukic, uno dei colpi del calciomercato estivo, sempre difeso dal tecnico ma fino a qualche settimana fa poco incisivo in zona gol: tre gol nelle ultime quattro sfide tra campionato e Champions per il croato, le cui reti coincidono sempre con una vittoria della Juventus. E poi finalmente la difesa è tornata quella degli anni passati: solo tre i gol subiti nelle ultime sei sfide di campionato, di cui due su calcio da fermo. Come insegna l'Inter, dalla solidità difensiva passano molte delle chance di tornare in testa alla classifica.

DAL 4-3-3 AL 3-5-2: E' UNA JUVENTUS CAMALEONTICA. MA VA GESTITO IL 'CASO' MORATA

Dopo avere vinto e convinto lo scorso anno giocando con il trequartista, adesso Allegri ha deciso di costruire una Juventus camaleontica. Non c'è più un modulo fisso: si passa dal 3-5-2 usato ieri sera al 'Barbera' al 4-3-1-2 con cui ha iniziato contro il Milan fino al 4-3-3 che ha vinto ad Empoli. A seconda degli avversari e delle condizioni dei suoi calciatori, Allegri usa il modulo più adatto alla partita. E finora questo suo essere 'trasformista' gli sta dando ragione. Ma in questo via vai di moduli, chi non riesce a ritrovare la sua dimensione è Alvaro Morata. Penalizzato dal tridente, dove gioca da esterno, nel modulo a due punte gli vengono preferiti la forza fisica di Mandzukic e l'imprevedibilità di Dybala, su cui Zamparini ha recentemente 'punzecchiato' la Juventus. Per il momento è lo spagnolo il grande assente nella rimonta della Juventus: se però anche l'ex Real tornerà ai livelli dello scorso anno, allora per tutte le altre candidate allo Scudetto ci sarà davvero da avere paura.




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