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Calciomercato > Roma > Roma-Atalanta, Garcia: "C'è poco da salvare, siamo tutti responsabili"

Roma-Atalanta, Garcia: "C'è poco da salvare, siamo tutti responsabili"

Le parole del tecnico dopo la sconfitta contro i bergamaschi


Rudi Garcia ©Getty Images

29/11/2015 17:23

ROMA ATALANTA GARCIA / ROMA - Non cerca scuse Rudi Garcia intervenuto a 'Premium Sport dopo Roma-Atalanta. Il tecnico giallorosso va giù duro: "C'è poco da salvare, non abbiamo avuto un atteggiamento di conquista e commesso molti errori. Dobbiamo stare zitti e lavorare. Siamo tutti delusi, siamo tutti responsabili". 

Garcia continua: "Se  ritroviamo le assenze saremo più forti, ma non è un alibi: sono un combattente e non mi arrendo. L'allenatore è il capro espiatorio ma ora devo vincere. Sconfitta conseguenza di Barcellona? Non credo, non avevamo gambe. Errore su gol di Gomez? Sono io il responsabile: Digne ha fatto la scelta giusta all'inizio, poi non deve perdere la palla, la può buttare fuori". 

NIENTE DA SALVARE - "Bisogna riconoscere che non abbiamo fatto una grande partita - afferma ai microfoni di 'Sky Sport' - Non siamo riusciti a mettere in difficoltà l'Atalanta. C'è poco da salvare, ma da domani si riparte con la coesione giusta. Bisogna dimostrare che uniti si deve tornare a vincere. Bisogna vincere subito e qualificarci agli ottavi di Champions League".

PANCHINA SALDA - "E' una brutta settimana, ma abbiamo il dovere di rialzarci. Non mollo, sono combattivo. Ci vuole anche la rabbia per tornare a vincere. Io mi prendo le mie responsabilità". 

OTTIMISMO - "Il cielo blu è dietro le nuvole. L'importante è che la squadra resti unita. Ho fiducia in questo gruppo. Dobbiamo stare zitti e lavorare con un umiltà. Siamo comunque a novanta minuti dalla qualificazione. Oggi abbiamo fatto un passo indietro. Volevamo il primo posto ma non ci siamo riusciti. La negatività non serve a nulla. Pubblico? Spero che l''Olimpico' torni ad essere pieno. Le critiche vanno solo alla squadra. Con i tifosi, però, la squadra è certamente più forte".

ERRORI - "I numeri dicono che abbiamo preso troppi gol, cosa che negli ultimi due anni non succedeva. Oggi l'Atalanta ha segnato al suo primo tiro in porta. Siamo comunque il primo attacco della serie A. Sappiamo fare la fase offensiva bene, ma bisogna difendere da squadra".

MATCH DECISIVI - "La prossima partita è sempre la più importante. In campionato abbiamo tempo per tornare in alto. Il quarto posto non mi piace. Contro il Borisov sarà certamente decisiva, visto che non c'è ritorno. Quella dobbiamo vincerla".

 




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