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Calciomercato > Inter > Napoli-Inter, Mancini: "I campionati si vincono segnando tanto"

Napoli-Inter, Mancini: "I campionati si vincono segnando tanto"

Calciomercato.it vi offre le parole del tecnico nerazzurro


Roberto Mancini (Getty Images)

29/11/2015 15:00

NAPOLI INTER CONFERENZA MANCINI / MILANO - Prova del nove per l'Inter di Roberto Mancini: i nerazzurri, primi in classifica, vanno sul campo del Napoli, che insegue a due punti di distanza. L'occasione per testare le velleità di entrambe le formazioni. Roberto Mancini nella conferenza stampa della vigilia risponde alle varie domande sulle news Inter. 

A 'Inter Channel', il tecnico dice: "E' una bella partita, importante anche se siamo alla quattordicesima. Sono partite belle da giocare, ma sempre in 11 si va in campo".

Inizia la conferenza

MATCH IMPORTANTE - "In queste partite bisogna mettere tutto quello che una ha. Bisogna essere attenti in difesa, attaccare in tanti per fare gol. In queste gare bisogna fare tutto quel che si può fare fino alla fine. Formazione? E' giusto che tutti siano presenti e pronti per giocare, non dirò nulla". 

VALORE PARTITA - "Noi siamo davanti, siamo primi e questo è molto importante. Ho sempre detto che Napoli e roma, insieme a Juve e Fiorentina sono le squadre più forti e credo che alla fine sarà così. Sarà una partita importante, uno scontro diretto per la prima volta in trasferta ed è un buon test: ma il risultato non cambierà nulla. Siamo quattro squadre molto vicine e sarà così fino alla fine". 

FROSINONE E ATTACCO - "Abbiamo sofferto poco, abbiamo condotto, abbiamo segnato tanto, è stata una buona partita".

ICARDI vs HIGUAIN - "Higuain ha quasi dieci anni in più, quindi ha esperienza internazionale che Icardi non ha ancora. E' difficile ed è forte fare un paragone tra i due, anche perché sono diversi. Mauro deve fare la sua strada, passando anche da delusioni e cfredo che diventerà un grande goleador".

INTER PIU' COPERTA - "Le squadre più forti sono quelle che fanno più gol e ne prendono di meno. E' difficile trovare un campionato vinto da una squadra che ha fatto pochissimi gol. Magari ne fai di meno di una squadra offensiva, però li fai. Poi le squadre che vincono difendono bene: Messi l'altro giorno sul 5-0 ha rincorso l'avversario ed è andato a fare fallo becacndosi un'ammonizione. Se non difendi è difficile vincere". 

RISULTATO - "Riuscire vittoriioso da Napoli sarebbe fondamentale, poi però ci sono tante altre partite da affrontare".

FORMAZIONE - "Cambio spesso perché credo sia giusto così e sono in tanti a farne, a meno che tu non abbia certezze, tipo 11 fenomeni. Avere tutti i calciatori pronti è importante. Nel Napoli non so, mi sembra già difficile pensare a noi. Sei, sette calciatori sono sempre gli stessi, poi gli altri girano. Se hai attaccanti con caratteristiche diverse li cambi in base all'avversario se sono tutti pronti. Così quando mi servono fanno quello che devono fare". 

HAMSIK - "C'è stata la possibilità di prenderlo quando era a Brescia. Lo abbiamo seguito, insieme a Santacroce ed altri ragazzi". 

SARRI - "Ero sicuro che avrebbe fatto cose buone. Ha qualità come allenatore, adEmpoli aveva fatto un grandissimo lavoro e si sta ripentendo a Napoli che non è facile". 

FORZA VS QUALITA' - "Credo che anche noi abbiamo qualità e credo che possono ancora migliorare e dare qualcosa in più alla squadra. C'è bisogno che tutti corrono, anche gli attaccanti. Lavoro di copertura problema per attaccanti? Non credo. A volte abbiamo sbagliato delle occasioni, altre volte non siamo stati attenti. Un attaccante che lavora per la squadra viene premiato anche per il gol". 

GIOCO - "La bellezza del gioco è soggettiva, vince la squadra migliore. Il calcio è soggetto e il risultato condiziona molto il parere finale". 

TABU' SAN PAOLO - "In una partita può accadere di tutto, come diceva Boskov si può vincere, perdere, pareggiare. Può vincere contro una squadra più forte in una partita. Il Napoli giocando in casa è favorita, noi sappiamo cosa dobbiamo fare, poi non so se ci riusciremo". 

PAROLE ICARDI  - "Nessun allenatore tiene conto delle sue parole. Da ex calciatore un allenatore sa cosa significa non giocare partite imporanti, ma sa anche che deve scegliere pensando alla squadra e non al singolo, altrimenti si giocherebbe in 24".

NAPOLI - "E' una squadra costruita con logica da qualche anno, difficile indicare un calciatore perché è una formazione completa. Uno può pensare a Higuain, però anche gli altri sono bravi. Come contro la Roma? Spero sia uguale il risultato. Ma loro hanno messo in difficoltà tutto e non vedo perché non dovrebbero riuscirci con noi". 




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