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Calciomercato > Juventus > Palermo-Juventus, Allegri: "Non limitiamoci allo scudetto, dobbiamo primeggiare in Europa"

Palermo-Juventus, Allegri: "Non limitiamoci allo scudetto, dobbiamo primeggiare in Europa"

Il tecnico bianconero ha parlato questa mattina in conferenza stampa


Massimiliano Allegri ©Getty Images
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

28/11/2015 11:30

JUVENTUS ALLEGRI PALERMO / TORINO - Massimiliano Allegri è intervenuto questa mattina a Vinovo in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani sera al 'Barbera' contro il Palermo. Per le news Juventus, questi tutti i passaggi più importanti delle dichiarazioni del tecnico della bianconero riprese da Calciomercato.it.

DIMENSIONE EUROPEA - "Questa squadra va in campo a seconda delle caratteristiche dei giocatori. Anche se volessi giocare col trequartista, non potrei perché Hernanes e Pereyra sono infortunati. Non è una questione di modulo, è l'atteggiamento che fa la differenza. In Europa, ad esempio, la qualità dei grandi giocatori fa la differenza. La Juventus deve crescere sul piano europeo, è questo l'obiettivo che mi sono posto quando sono arrivato qui: direi che un filino siamo cresciuti. Speriamo di giocarci da primi della classe gli ottavi di finale, per evitare ad esempio squadre imbattibili come Barcellona e Bayern, ma anche il Real Madrid. Dobbiamo sbagliare di meno, crescere sul pianto tecnico, per riuscire ad essere una formazione di livello europeo: è questo quello che voglio, non mi piace rimanere ristretto e competitivo soltanto nella realtà italiana. L'obiettivo massimo non deve essere solo vincere lo scudetto o arrivare nei primi tre posti; sarebbe un obiettivo limitato, per primeggiare in Europa serve tanto lavoro quotidiano e crescere dando sempre il massimo. Contro il City abbiamo giocato una grande partita, ma serve un ulteriore crescita sia individuale che collettiva. La Serie A e la Champions sono due realtà completamente diverse: un conto è confrontarsi in Italia, un altro in Europa".

CONCORRENZA - "In campionato le motivazioni non sono diverse, abbiamo avuto delle difficoltà. Adesso stiamo meglio, siamo più concentrati in campo. Morata? Una grande squadra deve avere dei grandi e degli ottimi giocatori. Abbiamo quattro attaccanti di spessore, più un giocatore offensivo come Cuadrado, però ne posso far giocare solo due: per ora è stato fuori Alvaro, ma in futuro potranno restare in panchina Dybala o Mandzukic, dando spazio a Zaza. Anche nelle altre grandi squadre ci sono dei calciatori forti che rimangono fuori: durante una stagione si giocano 50 partite, è normale. Le capacità di Morata sono grandi e tante, ma in questo momento Mandzukic ci garantisce delle cose di cui la squadra ha bisogno. E' un giocatore come tutti gli altri, è l'allenatore poi che sceglie la squadra migliore; e, se un allenatore vince, vuole dire che ha schierato la formazione giusta. Questo riguarda anche Alex Sandro, che ha giocato due buone partite, con Evra che è rimasto fuori: una sana competizione, in un grande club, può fare solo che bene".

FORMAZIONE - "Non so se giocherà Morata, magari lascio Dybala in panchina (sorride, ndr). Zamparini? E' un presidente focoso, fa parte del personaggio. Gli infortunati? Caceres non ha niente di particolare, ma si porta dietro questo problema in nazionale. Si è allenato però si è rifermato. Pereyra rientrerà dopo la Lazio, Khedira in 3-4 giorni sarà nuovamente in gruppo. Sugli esterni si può giocare anche con Lichtsteiner e Evra, le scelte cambiano in base alle partite. Lemina davanti la difesa? E' possibile, Lemina ha fatto buone gare e si sta ambientando. Deve dare continuità, ha avuto anche lui dei problemi fisici quando è tornato dalla Nazionale. Allenarsi con continuità aiuta. Marchisio mezz'ala? E' possibile, abbiamo giocato così nel derby quando Khedira si è fatto male".

PALERMO - "Domani sarà una gara molto difficile, una partita che va aggredita. Troveremo un ambiente che spingerà la propria squadra a battere la Juve. Dobbiamo avere la stessa cattiveria delle ultime partite, non possiamo assolitamente abbassare l'attenzione. Dobbiamo dare continuità ai risultati per non rimanere nel limbo del quinto posto".




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