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Calciomercato > Roma > Roma, un incubo chiamato difesa: in tre anni l'involuzione di Garcia

Roma, un incubo chiamato difesa: in tre anni l'involuzione di Garcia

Al primo anno in giallorosso il tecnico prese solo 30 gol totali


Rudi Garcia (Getty Images)
Marco Di Federico

25/11/2015 08:42

CHAMPIONS LEAGUE ROMA GARCIA DIFESA / BARCELLONA (Spagna) - Dopo i 7 gol incassati dal Bayern Monaco lo scorso anno, altra batosta per la Roma in Champions League. A Barcellona la squadra giallorossa ne prende 6 che, pur mantenendo inalterate le chance di qualificazione, impongono degli interrogativi sulla fragilità difensiva della squadra di Garcia.

Perché dietro la Roma fa acqua da tutte le parti. E non certo perché ha perso contro i campioni d'Europa in carica. I numeri raccontano di un cambiamento totale nella fase difensiva della Roma rispetto al primo anno con Garcia, quando la difesa fu il vero punto di forza dei capitolini: 25 in campionato più 5 in Coppa Italia i gol subiti in totale. La coppia centrale era Benatia-Castan, entrambi alla migliore stagione della carriera. Lo scorso anno in campionato la Roma ha mantenuto gli standard dell'anno prima pur senza Benatia e con il brasiliano a mezzo servizio, tanto da chiudere la stagione con 31 gol subiti - seconda migliore difesa del torneo -.

Quest'anno, al 25 novembre, ne ha subiti già 31 totali, più di quelli presi in tutta la stagione 2013-14: 15 in campionato e 16 in Champions League. Sicuramente ci sono errori dei singoli, con Rüdiger che ancora non si è integrato in coppia con Manolas, ma è soprattutto un discorso di squadra. Lo dimostra il Napoli di Sarri che, con praticamente gli stessi uomini della scorsa stagione, adesso non prende più gol. A Garcia il dovere di trovare subito un correttivo, perché difficilmente si possono raggiungere grandi obiettivi prendendo troppi gol.




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