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Calciomercato > Juventus > Juventus, TI RICORDI DI... Krasic? Nedved era di un altro pianeta

Juventus, TI RICORDI DI... Krasic? Nedved era di un altro pianeta

Una sola stagione ad alto livello in bianconero per il serbo, poi il vuoto


Milos Krasic © Getty Images
Jonathan Terreni

24/11/2015 17:04

JUVENTUS TI RICORDI DI KRASIC / TORINO - Ti ricordi di...? Ecco la nuova rubrica di Calciomercato.it sui giocatori passati dal nostro campionato che hanno trovato poi la loro dimensione in altri paesi, rilanciando  talvolta la propria carriera. In questo episodio: Milos Krasic.

Il ruolo era il solito, la chioma bionda anche. Milos Krasic arrivò alla Juventus e per molti, Marotta in primis, era considerato il nuovo Nedved. Il ceco, Pallone d'Oro nel 2003, attaccò gli scarpini al chiodo un anno prima e lasciò un vuoto incolmabile in campo e nei cuori juventini. Il talento però non era proprio lo stesso anche se Krasic, almeno all'inizio, aveva fatto ben sperare tutto l'ambiente bianconero. Facilità di corsa, accelerazione e capacità di spaccare una partita: caratteristiche che invogliarono la Juventus a pagare 15 milioni di euro al CSKA Mosca nell'estate 2010 per portarlo a Torino. Tre assist nelle prime tre giornate di campionato, la strada sembrava quella giusta. Poche settimane dopo addirittura una tripletta, in casa contro il Cagliari. Un lieve infortunio e il ritorno in campo contro il Genoa: altra rete decisiva. Per molti è fatta: la Juventus ha trovato una nuova stella, una stella che senza dubbio in Russia aveva brillato oltremodo. Nove le sue reti totali nella prima stagione bianconera tra campionato e coppe, niente male.


Poi arriva Conte, cambia il modulo e cambiano anche gli attori e lui inizia a collezionare panchine. Quel motorino che sembrava infermabile un anno prima ora non accelera più. Non gli riescono le giocate, gli spunti e arrivano i primi fischi. Una sola rete, quella contro il Catania, che vale il pari. Nel 2012 conquista lo scudetto ma non è protagonista (sette sole presenze). Ormai la parabola è discendente. Nell'estate 2012 lascia l'Italia e si accasa in Turchia, al Fenerbahce ma anche qui fatica. Gli infortuni e un rapporto difficile col tecnico Kocaman sono i sintomi d un addio precoce. Infatti l'anno seguente ci prova in Francia, al Bastia, chiudendo con 21 presenze e due gol che non gli valgono la riconferma. Tornato al Fenerbahce viene messo inizialmente fuori rosa e poi reintegrato ma la sua avventura è ormai al capolinea. La scorsa estate ha firmato per il Lechia Gdansk, prima divisione polacca: fin qui 6 presenze e zero reti. Con la Nazionale di Serbia e Montenegro ha preso parte alle Olimpiadi 2004. Nel 2008 il debutto in quella maggiore. Con la Serbia, in Sudafrica, al Mondiale 2010, ha giocato le tre partite del girone contro Ghana, Germania e Australia.

 




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