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Calciomercato > Serie A > Serie A, le 'mille' polemiche di Sacchi. Ecco gli episodi più eclatanti

Serie A, le 'mille' polemiche di Sacchi. Ecco gli episodi più eclatanti

Una raccolta dei casi scatenati dall'ex tecnico nell'ultimo anno


Arrigo Sacchi (Getty Images)

24/11/2015 12:30

POLEMICHE ARRIGO SACCHI ALLEGRI INTER MANCINI FERRERO / ROMA - Periodicamente viene chiesto un giudizio ad Arrigo Sacchi su tematiche del calcio odierno, e l'ex tecnico non si tira mai indietro, tentando sempre di essere il più schietto possibile, generando solitamente una mini bufera in Italia e all'estero. 

RAZZISMO - Il 2015 di Sacchi è iniziato con un'accusa di razzismo, legata alle sue dichiarazioni al termine del Torneo di Viareggio. La bufera è andata avanti per settimane, coinvolgendo anche Blatter, che si disse sconcertato da tali dichiarazioni. Polemiche alle quali Sacchi rispose dicendo d'essere stato travisato.

ALLEGRI - Il rapporto con Allegri non è mai stato dei migliori, fin dai tempi del Milan. Una volta giunto alla Juventus le cose non sono affatto cambiate, e così, paragonandolo a Conte, espresse il suo pensiero: "Conte è il più grande allenatore degli ultimi anni. Lo definirei un maestro. Allegri è un gestore". 

TRIPLETE - Pochi mesi dopo è riuscito a scatenare contro di sé un'intera tifoseria, quella nerazzurra, definendo vergognoso il Triplete vinto dall'Inter di Mourinho: "Quell'Inter era composta da stranieri. E' una vergogna. Potremmo vendere l'anima al diavolo pur di vincere. Questa Juventus ha invece ridato luce al campionato".

GARCIA - In seguito alla sfida Bayer Leverkusen-Roma, terminata con un rocambolesco 4-4, Sacchi ha avuto modo di parlare con Garcia, provando a dargli qualche lezione: "Dovrai lavorare molto sull'organizzazione della difesa. Manca equilibrio, come dimostra il fatto di non aver vinto nonostante abbiate segnato quattro gol". In seguito, con il tecnico ormai lontano, l'analisi è proseguita: "Sia contro il Bate che il Bayer, a un certo punto la squadra non c'era più. Si vedevano in campo dei gruppi. Vedo una Roma molto superficiale".

 

MANCINI - Un viaggio lungo un anno (non ancora terminato), che ci porta fino al commento, riportato da 'sportmediaset.it', sul gioco espresso dall'Inter di Mancini: "Il suo è un calcio antico, seppur rivisto. In Italia il risultato è tutto, dunque viene aprezzato, ma non sarebbe lo stesso all'estero. Qui il calcio non è spettacolo, mancando l'estetica, e non è uno sport, dato il poco rispetto delle regole".




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