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Calciomercato > Milan > Calciomercato Milan, Prandelli manda messaggi: "Progetto intrigante"

Calciomercato Milan, Prandelli manda messaggi: "Progetto intrigante"

L'alenatore, attualmente senza squadra: "Non ho ansia di tornare. Priorità all'Italia"


Cesare Prandelli ©Getty Images

24/11/2015 09:18

CALCIOMERCATO MILAN CESARE PRANDELLI INTERVISTA A 4-4-2 / MILANO - Cesare Prandelli, allenatore attualmente senza squadra, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione '4-4-2'. Calciomercato.it vi propone i passaggi salienti dell'intervista sul futuro del tecnico in chiave calciomercato Milan e non solo.

IL SUO FUTURO - "Non ho l'ansia di tornare in panchina. In Italia o all'estero? Anche all'estero, ma la priorità è l'Italia".

IL MILAN - "Un progetto intrigante, ma è molto difficile perché se sei una grande squadra devi portare a casa dei risultati. Ha deciso di puntare su una squadra italiana. Difficilmente con pochi italiani riesci a trasmettere la cultura del club. La filastrocca della difesa del Milan, Tassotti, Baresi, Costacurta, Maldini è un po' il simbolo di tanti anni di successi. C'è da dire che un progetto non è semplice, Mihajlovic lo sta portando avanti".

L'INTER - "Secondo me, Mancini può farcela. L'Inter non è inferiore alle altre, magari lo può essere nel tempo perché le altre giocano da più tempo assieme. Se dopo 13 giornate sei prima, allora puoi bruciare le tappe. Molti sostengono che il suo calcio non piace. Io dico che è un calcio fatto di fisico e grinta, ma è anche di qualità".

LA JUVENTUS - "Io non la toglierei dalla lotta scudetto".

IL NAPOLI - "Sarri ha due grandi giocatori come Higuain e Insigne. Il suo merito è stato quello di passare al 4-3-3 valorizzando la sua rosa. Anche Sarri ha avuto critiche ai suoi primi approcci, ma è stato bravo e intelligente a cambiare. Subito".

LA FIORENTINA - "La Fiorentina è una delle squadre che ha mentalità europea. Sousa è stato bravissimo perché ha alzato l'asticella degli obiettivi in una città dove lo fanno prima i tifosi, che sono impagabili. Ora quindi la città di Firenze sta godendo".

S.D.




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