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Calciomercato > Notizie > Terrorismo, il parere degli esperti: "Cosa fare durante un attentato"

Terrorismo, il parere degli esperti: "Cosa fare durante un attentato"

Allarme in tutta Europa dopo quanto successo a Parigi lo scorso 13 Novembre


Parigi (Getty Images)

23/11/2015 12:31

TERRORISMO COSA FARE DURANTE UN ATTENTATO SECONDO LA BBC / ROMA - Gli attentati terroristici a Parigi di venerdì 13 Novembre hanno gettato nel panico l'Europa intera, Italia compresa. La Bbc ha intervistato una serie di psicologi ed esperti di tecniche militari con l'obiettivo di stilare una lista di consigli utili da mettere in atto in caso di attentato terroristico.

- Essere preparati: molti sopravvissuti agli attacchi di Parigi hanno dichiarato che inizialmente hanno scambiato i colpi d’arma da fuoco per fuochi d’artificio. John Leach, esperto di psicologia della sopravvivenza, ha spiegato: "Rispondiamo al modello creato dal nostro cervello e non direttamente all'ambiente ed è questo che ci rende vulnerabili”. Il tempo che serve per capire cosa sta succedendo, infatti, può diventare letale. Fare attenzione alle uscite d’emergenza al ristorante al cinema potrebbe salvare la propria vita.

- Reagire velocemente: la maggior parte delle persone sarà (troppo) confusa durante un attacco terroristico. Secondo quanto stabilito da John Leach, in situazioni del genere solo il 15 per cento delle persone coinvolte risponderà nel modo giusto. Il 75 per cento sarà troppo sorpresa per agire. Il restante 10 per cento reagirà in un modo che ridurrà le possibilità di sopravvivenza. Prendere l’iniziativa è importante, nonostante faccia parte della natura umana aspettare che gli altri agiscano per primi.

- Diventare un bersaglio più piccolo: L'ex soldato britannico Ian Reed, intervistato dalla Bbc, ha dichiarato: "Dove non si è visti, non si è colpiti dagli spari". La prima strategia utile è cercare di scappare e diventare un bersaglio più piccolo. Buttarsi per terra o farsi scudo con qualche oggetto sono alcune soluzioni efficaci, mettersi dietro un muro di cemento è la cosa migliore.

- Contrattaccare: aggredire un terrorista ha funzionato in alcune situazioni, ma Ian Reed ha spiegato che non è una buona idea affrontare un terrorista senza addestramento: "Significa solo rischiare la propria vita". Diverso il pensiero personale dello psicologo James Alvarez: "I jihadisti dello Stato islamico non hanno interesse a prendere ostaggi e a trattare. A loro interessa che gli ostaggi muoiano. Se so che mi spareranno, voglio essere sicuro che non me andrò senza lottare".

- Dopo la fuga: dopo essere scappati è importante restare lucidi. Può essere pericoloso unirsi a grandi gruppi di persone e prendere i mezzi pubblici.

- Aiutarsi a vicenda: "Collaborare con gli altri può aumentare le possibilità di sopravvivere" ha dichiarato l'esperto di comportamento delle masse Chris Cocking. Secondo i suoi studi, il modo più veloce ed efficiente di reagire a un attentato è quello di aiutarsi a vicenda.

 

S.D.

 




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