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Calciomercato > Juventus > Juventus-Milan, steward dello 'Stadium': "Mia madre ha paura, vuole che mi dia malato"

Juventus-Milan, steward dello 'Stadium': "Mia madre ha paura, vuole che mi dia malato"

L'addetto alla sicurezza dell'impianto bianconero aggiunge: "Se penso a quanto accaduto a Parigi, ho i brividi..."


Juventus Stadium (Getty Images)

20/11/2015 12:28

JUVENTUS MILAN STEWARD STADIUM PAURA ATTENTATI / TORINO - Gli attentati di Parigi hanno sconvolto tutto il mondo. Ora il timore è che anche l'Italia possa finire sotto attacco. Paura che cresce con manifestazioni sportive, come il big match di domani tra Juventus e Milan, che possono radunare migliaia di persone in un solo posto. 

Una preoccupazione che colpisce un po’ tutti: tifosi, calciatori ma anche steward. Proprio in riferimento a quest’ultima categoria, è particolarmente significativa l’intervista odierna che ‘Tuttosport’ ha realizzato con un addetto alla sicurezza dello 'Juventus Stadium': "La verità è che sono piuttosto fatalista e credo che iniziare ad avere paura per tutto, significhi rinunciare piano piano alla vita. Mia mamma non voleva che dessi la disponibilità per sabato (quando si giocherà Juventus-Milan appunto, ndr), ma io non ci ho pensato molto. Da quel momento sta cercando di convincermi a rinunciare: 'Dì che hai la febbre, che devi studiare per l’esame, dì che devi badare a me che sto male, dì quello che vuoi ma non andare, mi fai stare in ansia tutta la notte'. Non si dà pace. La capisco e mi dispiace farla stare in ansia, perché credo davvero che passerà un sabato sera con il batticuore, però vale il discorso di prima. Se non vado allo stadio, la prossima volta sarà la discoteca, perché in fondo c’è stato un attentato anche lì, no? E poi cosa? L’università, il bar, i mezzi pubblici... No dai, così vincono loro".

Marco, che ha voluto mantenere l’anonimato svelando solo il proprio nome di battesimo, ha poi proseguito: "Se penso a quello che è successo allo stadio di Parigi mi vengono i brividi, come mi sono venuti sabato quando ho letto la dinamica di quell’attentato: il controllo dello steward, la scoperta della cintura esplosiva, i morti. Io di controlli come quello ne avrò fatti migliaia negli ultimi due anni da quando ho iniziato a prestare servizio allo stadio. Però no, non ho paura. Chiamatemi pure incosciente, però mi fido della Polizia e delle forze dell’ordine e delle misure eccezionali che sicuramente verranno applicate".

D.G.




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