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Calciomercato > Juventus > Juventus-Milan, Capello: "Nessuna preferenza, ma credo alla rimonta Scudetto bianconera"

Juventus-Milan, Capello: "Nessuna preferenza, ma credo alla rimonta Scudetto bianconera"

L'allenatore, doppio ex, ha parlato della sfida di sabato 21 novembre


Fabio Capello © Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

20/11/2015 07:35

SERIE A JUVENTUS-MILAN INTERVISTA FABIO CAPELLO LA GAZZETTA DELLO SPORT / MILANO - L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' propone una lunga intervista all'allenatore Fabio Capello, attualmente senza squadra. Il tecnico ha commentato le ultime news Juventus in vista della sfida tra bianconeri e Milan di domani sera. E non solo. Calciomercato.it vi propone alcuni passaggi dell'intervista.

JUVE-MILAN - "Ha il fascino della rimonta. La Juve deve ritrovarsi, recuperando fame e determinazione. Il Milan sta crescendo partita dopo partita. Mi metto nei panni di Mihajlovic e immagino vorrebbe rivedere in gara gli atteggiamenti e i riscontri degli allenamenti. Talvolta i giocatori non riescono a dare quello che hanno mostrato durante la settimana. Ci sono maglie, come quella del Milan, che pesano più di altre, ma è questo il passaggio che rende grande un calciatore".

SCUDETTO - "Credo più alla rimonta della Juve. Può tornare in corsa per il titolo. Una partenza lenta era prevedibile dopo gli addii di Tevez, Vidal e Pirlo. Il Milan ha cambiato molto e va dato tempo all'allenatore. Il calcio purtroppo è impaziente".

POGBA - "Un rigetto iniziale era prevedibile. Il peso della responsabilità non è indifferente. Ora gli hanno dato la bacchetta del direttore d'orchestra. Bisogna solo avere pazienza, il talento di Pogba non si discute".

DYBALA - "Mi piace molto. Ha enormi qualità, ma è giovane e gli va concesso di sbagliare o di avere pause. Si cresce anche così".

BUFFON - "Ricordo bene il giorno del suo debutto perché ero io l’allenatore del Milan. Quando negli spogliatoi mi arrivò il foglio con la formazione del Parma, rimasi sorpreso. Dopo la partita, capii il motivo di quella scelta. Buffon è tra i primi cinque portieri di tutti i tempi".

DONNARUMMA - "Conosco Diego Lopez. Ottimo portiere. Ottimo professionista. Ottima persona. Se Mihajlovic ha scelto Donnarumma, ha intravisto doti eccezionali. Buffon dimostra che quando c'è un talento fuori dalla norma è giusto rischiare".

TIFO JUVE O MILAN... O ROMA - "Non riesco a indicare una preferenza. Nella Juve ho vissuto la parte migliore da calciatore e l'ho allenata per due stagioni. Per me quei due scudetti furono conquistati sul campo, non ho mai avuto il segnale che fossero stati regalati. Nel Milan ho chiuso la carriera da giocatore e grazie alla fiducia di Berlusconi ho iniziato quella di tecnico. Con il Milan nei primi anni 90 vincemmo tutto, stabilendo record straordinari. Mi sento legato anche a Roma e alla Roma. Lo scudetto del 2001 fu una grande impresa".

SERIE A - "La Serie A sta tornando ad alti livelli. Nelle difficoltà, i club sono stati bravi a puntare sui giovani. Il nostro calcio è nuovamente competitivo in Europa. I problemi non sono tecnici, ma ambientali. Gli stadi vecchi e vuoti sono il nostro grande limite. Agli ultrà è stato concesso troppo e tornare indietro ora non è facile".

EURO 2016 - "Vedo Germania e Spagna favorite. Poi la Francia. M'intriga molto l'Inghilterra, piena di giovani interessanti. Possibili sorprese? Austria e Polonia. L'Italia migliora partita dopo partita, Conte sta lavorando bene e la difesa è l'ultimo dei problemi. Giovani? Bernardeschi è un talento vero. Berardi mi piace".

 




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