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Calciomercato > Serie A > Serie A, Vieri: "Juve, hai fatto bene a rinnovare. L'Inter gioca male? Mi viene da ridere"

Serie A, Vieri: "Juve, hai fatto bene a rinnovare. L'Inter gioca male? Mi viene da ridere"

L'ex bomber: "Sarebbe una follia cacciare Mihajlovic: è l'uomo giusto per il Milan"


Christian Vieri (Getty Images)
Marco Di Federico

19/11/2015 09:33

JUVENTUS MILAN SCUDETTO VIERI / ROMA - In vista della super sfida di sabato tra Juventus e Milan, Bobo Vieri ha analizzato tutte le ultime news Serie A in un'intervista alla 'Gazzetta dello Sport'.

JUVENTUS - "Dopo 4 Scudetti consecutivi e soprattutto la finale di Champions, è normale un minimo di appagamento, anche inconscio. - le sue parole - Un pizzico di fame viene meno in generale, senza dimenticare che nel frattempo è stato avviato un massiccio rinnovamento e ringiovanimento della rosa. Scelta saggia e tempestiva. L'importante è avere pazienza, perché l'impatto con una piazza di così tanto prestigio non è mai una passeggiata di salute. In generale sono d'accordo al 100% con Andrea Agnelli: a prescindere, la Juve non può restare lontana dalle zone di classifica che contano. La rosa, anche dopo le partenze sul calciomercato di Pirlo, Vidal e Tevez, resta di altissimo livello. Si può anche non vincere lo Scudetto, il podio è però traguardo quasi dovuto per questa Juve".

PIRLO - "Credo che a pesare di più sia stato il suo addio. Lui sapeva riciclare anche la peggiore spazzatura, trasformando pallacce in deliziosi suggerimenti che facevano giocare meglio tutti. Insomma, con Andrea la palla circolava pulita e veloce fin dall'inizio dell’azione, oggi invece la Juve fatica un po' di più a uscire da dietro. Ma è questione di tempo, vanno registrati alcuni meccanismi".

MILAN - "Sarebbe una follia cacciare Mihajlovic. Conosco il professionista e l'uomo: è il tecnico migliore che potesse capitare al Milan, la scelta è giusta, e ora va difesa. Sinisa ha passione, carattere e idee. I giocatori sono con lui e piano piano il gruppo sta assimilando il carattere di un tecnico che non molla mai. Il Milan è cambiato molto, è assurdo pensare di avere il massimo dei risultati in così poco tempo".

INTER - "É da Scudetto grazie soprattutto a Mancini, un fuoriclasse, uno che capisce di calcio come pochi al mondo. In sei mesi ha ribaltato l'Inter, trasformando una squadra normale in una delle candidate più credibili al titolo. Molti dei campioni nerazzurri hanno scelto Milano proprio per Roberto. Gioca male? Mi viene da ridere... In che condizioni era l'Inter pochi mesi fa? La fase difensiva era la prima cosa da sistemare, e il Mancio lo ha fatto. Lo Scudetto si vince prendendo pochi gol".

ICARDI - "Per vincere lo Scudetto è necessario che torni a vedere la porta. Credo che per lui sia arrivato il momento di fare un ulteriore salto di qualità: ora deve imparare a giocare per la squadra, a muoversi di più sul fronte offensivo, a darsi da fare, a farsi vedere con maggiore continuità e ad allenarsi con ancora più foga e determinazione. Icardi è troppo importante per l'Inter".

SCUDETTO - "Quest'anno sarà una lunga e affollata volata che si deciderà solo nelle ultimissime giornate. Roma e Napoli sono candidate credibili. I giallorossi in passato si sono spesso sciolti, soprattutto per una questione mentale, ma quest'anno mi sembrano sul pezzo, con la testa giusta. La Fiorentina poi è la grande sorpresa del campionato, non una meteora".

HIGUAIN - "Lewandowski è il numero uno, subito dopo vedo Suarez, ma l'argentino è uno dei 4-5 più forti in assoluto. É impressionante, il migliore in Italia. Con lui il Napoli può sognare, ma complimenti convinti vanno a Sarri e De Laurentiis. Il primo fino all'anno scorso nemmeno lo conoscevo e si è invece dimostrato un tecnico fenomenale. Il presidente, a sua volta, è stato geniale nel puntare proprio su Sarri: ci volevano coraggio e competenza vera".




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